UDC: “LO SFORAMENTO E’ DI 5 MILIONI DI EURO, IL SINDACO SI DIMETTA”

Per Scaduto è “gravissimo lo sforamento e il sindaco non può più governare la città”

L’Udc, con una nota del coordinatore cittadino Stefano Scaduto, invita il sindaco Vito bono a dimettersi. “La gravità dello sforamento ci induce a confermare la richiesta di dimissioni del Sindaco dott. Vito Bono per le gravi sanzioni che il Comune di Sciacca subirà per lo sforamento”, dichiara Scaduto.-

L’Udc non fa sconti nè a Bono, nè a Leonte: “Abbiamo appreso che l’assessore al bilancio si è dovuto dimettere per un’incompatibilità sopravvenuta, ma non abbiamo dubbi che egli avrebbe dovuto dimettersi anche prima del Sindaco per lo sforamento del Patto di Stabilità. Ieri l’assessore Leonte ha tentato di escludere ogni responsabilità sua per lo sforamento del Patto di stabiità dicendo che lo sforamento del Patto di Stabilità era inevitabile, ma cio non è vero, tanto che molti comuni virtuosi sono riusciti a rispettare il patto di stabilità; se molti comuni ci sono riusciti anche il Comune di Sciacca (anche l’assessore Leonte) avrebbe potuto riuscirci se solo avesse avuto un po’ di umiltà”.

Scaduto ricorda i suggerimenti offerti a Leonte nel febbraio del 2011, “quando ancora non era stato approvato il bilancio di previsione per l’anno 2011, avevamo proposto all’assessore Leonte, nell’assemblea sul bilancio partecipato del Comune di Sciacca organizzata dai popolari per Sciacca non solo di controllare meglio la spesa pubblica, ma anche misure di nuove entrate per il Comune di Sciacca, come l’introduzione già dal 2011 della tassa di soggiorno, la rinegoziazione del rapporto con il Gestore dei parcheggi comunali, che non paga un euro al Comune di Sciacca da 11 anni, di favorire la riapertura del mercato ittico anche per esigenze di bilancio. Nessuna delle nostre proposte è stata accolta dall’assessore Leonte, il quale dunque ha la responsabilità di non avere ascoltato proposte costruttive per l’aumento delle entrate comunali”.

Per Scaduto, “Leonte ha tentato ieri di minimizzare le conseguenze negative dello sforamento del Patto di stabilità dicendo che non sono poi così gravi; invece le sanzioni previste dalla legge sono gravissime, dall’impossibilità di contrarre mutui per investimenti, all’impossibilità per il Comune di procedere a nuove assunzioni, neppure con contratti flessibili, alla riduzione delle indennità degli amministratori del 30%,, al limite rigido nella spesa corrente, alla riduzione dei trasferimenti dello Stato in misura del 5%, che per Sciacca ammonterebbero a circa 900,000,00 euro. Come può l’assessore Leonte, essendo stato assessore di un Sindaco che sin dal primo giorno del suo insediamento ci ha detto “ soldi non ce ne sono” affermare che la sanzione della ulteriore riduzione di 900,000,00 euro non avrà conseguenze gravi? Certamente ci aspettiamo che il Sindaco ripeta sempre più spesso la sua cantilena dell’assenza di soldi. Inoltre in relazione all’affermazione dell’assessore Leonte secondo cui la riduzione dei trasferimenti dello Stato al comune di Sciacca nell’anno 2012 in misura di 900,000,00 euro, potrà essere in parte compensata da una riduzione dei costi dello smaltimento rifiuti pagati dal Comune alla Sogeir in misura pari ad euro 500,000,00, si deve osservare che da un lato è positiva tale affermazione dell’assessore Leonte circa la riduzione dei costi dello smaltimento rifiuti, ma l’assessore ha commesso un errore tecnico grave, tenuto conto che se vi sarà la riduzione dei costi dello smaltimento rifiuti da pagare alla Sogeir, tale riduzione non potrà compensare il venire meno di 900,000,00 di trasferimento da parte dello Stato, ma, in base ad una precisa disposizione di legge, esso dovrà servire alla riduzione della TARSU, il cui gettito deve servire a coprire costi di gestione del servizio di smaltimento rifiuti e non a compensare il venire meno di altre poste di bilancio”.

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