Terme, la Massinelli deposita il ricorso al Tar. Contesta provvedimento di ammissione della Regione alla Terme di Saturnia

Le Terme di Sciacca, dagli antichi greci all'abbandono di oggi

Dalle proprietà taumaturgiche delle "stufe" di San Calogero, decantate anche dagli antichi greci, all'abbandono da parte della Regione e al degrado attuale con un patrimonio unico che rischia di andare irrimediabilmente perduto. E' la storia delle Terme di Sciacca, 12 maggio 2021. ANSA / Massimo Dantoni +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Al centro della controversia il parziale diniego opposto dall’amministrazione regionale alla richiesta di accesso agli atti della proposta concorrente. La vicenda nasce dall’avviso pubblico esplorativo emanato dalla Regione Siciliana per la ricerca di operatori economici interessati a un partenariato pubblico-privato finalizzato alla riqualificazione e gestione del sito termale agrigentino. Si apre la strada giudiziaria

SCIACCA- Come è noto, alla procedura hanno risposto solo due operatori: da un lato il RTI facente capo a Terme di Saturnia S.p.A. (in partnership con Cosedil S.p.A.) e dall’altro il RTI guidato da MPC (Gruppo Massinelli).
​Dopo le attività istruttorie, la Regione ha individuato come unica proposta ammissibile alla fase successiva quella presentata da Terme di Saturnia, decretando la non ammissione del progetto firmato da Massinelli Partners Consulting, senza tuttavia esplicitare le motivazioni analitiche di tale scelta. Come è noto, vi sarà uan seconda procedura con la pubblicazione di un bando europeo. Insomma, l’ammissione della Terme Saturnia non è un affidamento, ma apre la proposta progettuale ad un bando europeo nei confronti del quale tutte le società del settore possono partecipare.
Per verificare l’omogeneità e la legittimità dei criteri di valutazione applicati, MPC aveva presentato un’istanza di accesso agli atti per esaminare la documentazione tecnica ed economico-finanziaria della proposta selezionata. La Regione Siciliana ha però negato l’ostensione dei progetti, del piano economico-finanziario e degli schemi di convenzione di Terme di Saturnia, giustificando il rifiuto con la tutela dei “segreti tecnici e commerciali” e ritenendo l’interesse difensivo della ricorrente già soddisfatto dai soli verbali di sintesi.
​Nel ricorso al TAR, il legale di MPC ha contestato questa “asimmetria conoscitiva”, evidenziando come sia impossibile verificare se l’amministrazione abbia agito con parità di trattamento senza poter confrontare i due progetti in una procedura che la stessa Regione ha definito di carattere comparativo.
La novità odierma è che la MPC ha presentato ricorso contro il provvedimentoi di ammissione della Terme Saturnia Spa. Insomma, il ricorso mira direttamente le basi del provvedimento di ammissione della società guidata da Caputi.
​​L’azione legale guidata dall’avvocato Marino nasce esclusivamente dall’esigenza di ottenere trasparenza e imparzialità da parte delle istituzioni, ma anche l’obiettivo di comprendere appieno le reali ragioni che hanno portato alla mancata ammissione di un progetto che la società descrive come una proposta completa, solida e strutturata per lo sviluppo dell’intero territorio, ritenendola sotto molteplici aspetti decisamente migliorativa rispetto a quella ammessa alla fase successiva.
Con il deposito del ricorso al tar si apre la lite giudiziaria amministrativa. Difficile immaginare la tempistica. Di certo, dopo il Tar, a prescindere la decisione del collegio iniziale, ci sarà certamente il ricorso al livello superiore, cioè il Consiglio di Giustizia Amministrativa.

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