Due morti nel depuratore di San Vito Lo Capo: operaio e soccorritore travolti dalle esalazioni
La Procura indaga sulle cause del doppio decesso e sulle condizioni di sicurezza dell’impianto
Tragedia sul lavoro a San Vito Lo Capo, dove hanno perso la vita Davide Anselmo, 45 anni, operaio di Erice, e Francesco Bulgarella, 64 anni, soccorritore del 118. Anselmo sarebbe stato colto da un malore dopo aver respirato le esalazioni all’interno del depuratore comunale della Tonnara del Secco; Bulgarella, intervenuto per soccorrerlo, si è accasciato a sua volta, sotto gli occhi del collega di squadra. Una tragedia nella tragedia che ha sconvolto le comunità di Erice, Trapani e San Vito. La Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta per ricostruire la dinamica e verificare quali sostanze fossero presenti nell’impianto, in quale concentrazione e se abbiano avuto un ruolo nei decessi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, anche con il nucleo Nbcr, e i tecnici dello Spresal. Al centro delle verifiche ci sono le condizioni operative, l’uso dei dispositivi di protezione, la presenza di rilevatori di gas e il rispetto delle procedure previste per gli ambienti confinati. l depuratore era già stato sequestrato nel 2016 per presunto inquinamento delle acque. Il mondo dell’emergenza sanitaria siciliana è in lutto: il presidente della Seus, Riccardo Castro, ha ricordato Bulgarella come esempio di dedizione. L’Asp ha attivato assistenza psicologica per le famiglie. Cgil, Cisl e Uil chiedono accertamenti rapidi e protocolli più rigorosi per prevenire nuove tragedie.





