Dalla Regione 2.3 milioni a Sciacca per sanare vecchio contenzioso alloggi popolari
La riprogrammazione regionale delle economie non porta nuovi alloggi né manutenzioni: gran parte delle risorse servirà a coprire debiti espropriativi maturati negli anni.
La nuova riprogrammazione delle economie dei fondi ex Gescal assegna alla provincia di Agrigento circa 3,9 milioni di euro, ma il pacchetto, a differenza di quanto accade in altre province siciliane, non sarà destinato alla manutenzione degli alloggi popolari, alla riparazione degli ascensori o alla riqualificazione dei quartieri ERP. La quota agrigentina servirà invece, in larga parte, a coprire contenziosi espropriativi rimasti irrisolti per anni, fotografando la fragilità strutturale del patrimonio pubblico e il peso delle procedure avviate senza una chiusura amministrativa adeguata. Nel decreto dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture figurano 1.607.037,27 euro: 114 mila euro per la demolizione di un edificio non recuperabile a Caltabellotta, e 1.493.037,27 euro per coprire maggiori oneri espropriativi maturati nel tempo. Ma il capitolo più rilevante riguarda Sciacca, dove viene finanziato un contenzioso da 2.300.000 euro, derivante da una sentenza del 2022. È una delle cifre più alte dell’intero elenco regionale e chiude una vicenda che ha pesato a lungo sui bilanci comunali. La scelta della Regione di utilizzare le economie ex Gescal per chiudere le pendenze amministrative consente agli enti locali di ripartire con una programmazione più ordinata, ma non risolve le criticità strutturali dell’edilizia residenziale pubblica, che restano diffuse in tutti i Comuni della provincia.





