Loculi cimiteriali, Brucculeri e Blò attaccano l’Amministrazione: “Ribasso d’asta da restituire ai cittadini”
I consiglieri condividono emendamento centrodestra e chiedono un Ordine del Giorno urgente: “Avanzo improprio, rischi giuridici e gestione opaca. Serve trasparenza”.
La vicenda dei mille loculi cimiteriali continua ad essere al centro della cronaca politica saccense. I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò intervengono con una nota durissima, rivendicando la loro posizione e annunciando iniziative formali in Consiglio. La loro linea è quella della piena condivisione dell’emendamento presentato dal centrodestra e dalle civiche al Piano triennale delle opere pubbliche, nonostante l’assenza in aula nella seduta decisiva. «Un’assenza fisica – dicono – non cancella una presenza politica costruita in mesi di lavoro documentale». I due consiglieri contestano soprattutto il ribasso d’asta di circa 760 mila euro, definito un “avanzo improprio” generato dai versamenti anticipati dei cittadini. «Quel denaro non è nella disponibilità discrezionale dell’Amministrazione: è un debito morale verso chi lo ha versato» . Per Brucculeri e Blò, le somme devono essere restituite o trasformate in una riduzione del costo del loculo, non impiegate per altre opere. La nota elenca cinque criticità che saranno portate in aula con un Ordine del Giorno: l’esaurimento della riserva pubblica e il rischio di nuove emergenze cimiteriali; l’iniquità del prezzo fisso di 2.500 euro; il contenzioso potenziale legato alla mancata conclusione del project financing del 2017; l’assenza di criteri trasparenti per l’assegnazione delle file; la gestione del surplus economico, ritenuta opaca e lesiva dei contributi di scopo. «La gestione di un servizio che tocca la dimensione più intima dei cittadini non può essere trattata come una qualsiasi partita di bilancio» , concludono i due consiglieri, chiedendo un confronto pubblico e immediato.





