Ancora una rissa a Menfi: sedicenne pestato da quattro giovani

rissa ragazzi

Per scatenare una rissa ormai basta un banale motivo. A Menfi è stata causata da un diniego nel dare un accendino. Pestato un sedicenne da quattro giovani sabato sera

MENFI- Il teatro della rissa è stato Lido Fiori dove sabato sera un sedicenne è stato aggredito da quattro giovani. A scatenare la rissa la richiesta di un accendino da parte del branco. Richiesta alla quale il sedicenne ha risposto di non averlo. Prima le minacce, poi l’aggressione in un vicolo e vicino ad un locale pubblico. Quattro giovani si sono avvicinati al sedicenne. Dei quattro aggressori, tre sarebbero di minore età. Ad indagare sul grave ma ennesimo fatto sono i carabinieri della locale stazione dei carabinieri e di Montevago. Indagini per identificare il branco. Intanto, i genitori del ragazzo aggredito hanno depositato denuncia. Secondo una prima ricostruzione, il gruppo avrebbe fermato il sedicenne chiedendogli un accendino. La risposta è stata negativa in quanto il ragazzo non ne avrebbe avuto. Il branco non si è fermato e ha iniziato a minacciare il sedicenne. Poi l’aggressione con calci e pugni. Un altro ragazzo si sarebbe avvicinato per sedare la rissa ma senza riuscirci. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia nell’articolo di Francesca Capizzi, alcune persone avrebbero assistito ma senza intervenire. «È una vergogna – ha dichiarato la mamma della vittima – sono arrivata sul posto e ho trovato mio figlio cosciente, ma stava male, era sdraiato a terra e non aveva la forza di stare in piedi. È una cosa che non auguro a nessun genitore. Se quei ragazzi avessero avuto un’arma, un coltello, oggi forse non saremmo qui a parlarne». Il sedicenne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca per gli accertamenti medici che hanno diagnosticato la frattura di un dito con una lesione al tendine, oltre a contusioni, lividi ed escoriazioni diffuse. Il ragazzo, al quale sono stati rotti anche gli occhiali, parrebbe conoscere gli aggressori con i quali non vi sarebbe un rapporto di amicizia. Si tratterebbe di ragazzi provenienti da Montevago: tre minorenni e un maggiorenne. (Foto di repertorio)