Fermato mentre sventola la bandiera della pace: ad Agrigento scoppia il caso del 25 Aprile
Identificato dalla polizia durante le celebrazioni, Gino Cavaleri riceve la solidarietà di Anpi, Sinistra Italiana e cittadini: chiesti chiarimenti sulla gestione della sicurezza.
Ad Agrigento il 25 Aprile è diventato un caso dopo che Gino Cavaleri, pensionato con una lunga storia nella sinistra e nella Cgil, ha raccontato di essere stato identificato dalla polizia mentre sventolava una bandiera della pace a villa Bonfiglio, durante le celebrazioni della Liberazione. Lo scrive LA SICILIA. Gli agenti hanno fotografato i suoi documenti e ripreso la scena, gesto che ha suscitato immediate reazioni. L’Anpi di Agrigento ha espresso piena solidarietà, definendo “assurdo e inconcepibile” che un simbolo di pace possa attirare attenzioni delle forze dell’ordine. L’associazione ha ipotizzato che gli agenti agissero su indicazioni superiori e ha invitato a chiedere chiarimenti al ministro Piantedosi, ricordando che controlli simili non vengono effettuati verso gruppi realmente eversivi. Anche Sinistra Italiana ha parlato di episodio grave e paradossale, annunciando un’interrogazione parlamentare per chiarire la gestione della sicurezza. Numerosi cittadini hanno espresso vicinanza a Cavaleri e chiesto trasparenza sull’accaduto. Non risulta alcuna denuncia a suo carico, né è chiaro quale reato avrebbe potuto configurarsi.





