“Trame di guerra-I molti volti di un unico conflitto, dall’Ucraina al Medio Oriente”. Presentato il libro di Lorenzo Tondo

Trame di guerra Lorenzo Tondo

“Trame di guerra – I molti volti di un unico conflitto, dall’Ucraina al Medio Oriente”: questo il titolo dell’ultimo libro di Lorenzo Tondo, giornalista saccense che lavora al noto quotidiano britannico “The Guardian”

SCIACCA- E’ stato presentato ieris era, all’interno del complesso monumentale Fazello e nell’ambito della rassegna “Libri sotto le stelle”, della libreria Mondadori dei coniugi Franco e Antonella Raso, il libro del giornalista Lorenzo Tondo. Inviato di guerra, Lorenzo Tondo è saccense, una firma illustre nel panoramo del giornalismo internazionale. E’ corrispondente e inviato di guerra del “Guardian”,  docente alla Scuola di Giornalismo alla Luiss Guido Carli di Roma. Ha collabortato con il quotidiano La Repubblica e con Live Sicilia. A conversare con Lorenzo Tondo è stato il giornalista Franco Nuccio. “Trame di guerra”, edito da Mondadori, contiene un ampio reportage di Lorenzo Tondo nei teatri di guerra in cui è stato testimone e corrispondente. Lorenzo Tondo ha espresso bene un concetto che non appare evdiente alla maggior parte di chi abita il mondo e cioè che ogni conflitto non è limitato al teatro di guerra in cui si svolge ma rapprsenta “i volti di un unico conflitto”. Conflitti che sono una sorta di vasi comunicanti e che si intrecciano tessendo una tela in cui i protagonisti miramo a politiche espansionistiche se sembravano sopite. Mire che sono alimentate, invece, da un a nuova gara a dominare la scena geopolitica. Un intreccio che ha un filo rosso nell’industria bellica. Montagne di denaro che non fa differenza tra regimi totalitari e democrazie governate da uomini non idonei alle repsonsabilità assunte. Un contesto globale che appare precario e nel quale le parole di Papa Francesco diventano sempre più realtà. Un mondo in cui avanza una terza guerra mondiali a tappe. Con la sua esperienza sul campo, Lorenzo Tondo, che è stato nei tretari di guerra in Ucraina, Iran, Iraq, spiega bene il quadro mondiale dipinto da una guerra che non è perimetrata ma che riguarda il dominio geopolitico e di cui una guerra è un tassello di un’altra. “Una matassa di dolore che inghiotte soldati e civili, innocenti e colpevoli, buoni e cattivi, autocrati seduti da decenni su troni dei regimi e primi ministri eletti con il plauso delle democrazie”.

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