Carmelo Pace eletto segretario nazionale della Democrazia Cristiana
Prende il posto di Totò Cuffaro che si era dimesso l’8 novembre 2025, in seguito a un’inchiesta giudiziaria della procura di Palermo su presunti appalti e concorsi pilotati
Carmelo Pace è il nuovo Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana. L’elezione è avvenuta oggi a Roma al termine dei lavori del Consiglio Nazionale, convocato dal Presidente del Consiglio Nazionale Renato Grassi. L’assemblea si è svolta regolarmente, nonostante le tensioni interne delle ultime settimane, confermando la volontà di proseguire nel percorso di consolidamento e rilancio del Partito in vista dei prossimi importanti appuntamenti elettorali. Nel suo primo intervento da segretario, Pace ha ringraziato gli organismi del partito per la fiducia ricevuta e ha indicato la rotta per il futuro della DC, puntando sul rilancio dell’identità politica e sul rafforzamento della presenza del movimento nel panorama nazionale. «Da oggi dobbiamo voltare pagina», ha dichiarato, sottolineando la necessità di superare contrapposizioni e divisioni interne per costruire un progetto politico più coeso e capace di parlare ai cittadini. Pace prende il posto di Totò Cuffaro che si era dimesso l’8 novembre 2025, in seguito a un’inchiesta giudiziaria della procura di Palermo su presunti appalti e concorsi pilotati. L’elezione del parlamentare riberese ha raccolto il plauso degli alleati di governo in Sicilia. Tra i primi messaggi di congratulazioni è arrivato quello del senatore e segretario regionale della Lega, Nino Germanà, che ha evidenziato il rapporto di collaborazione tra Lega e DC all’interno della maggioranza che sostiene il presidente della Regione Renato Schifani, ricordando il lavoro comune svolto negli ultimi anni su temi come sviluppo, infrastrutture e servizi. Per il dirigente leghista, l’elezione di Pace rappresenta anche un rafforzamento del ruolo della Sicilia negli equilibri nazionali della Democrazia Cristiana. Un passaggio che segna una nuova fase per il partito e che assegna a un esponente siciliano il compito di rilanciare il simbolo dello Scudo Crociato sulla scena politica nazionale.





