Rissa a Santa Margherita di Belice, 12 Dacur per i giovani coinvolti
Il Questore di Agrigento, su proposta dei Carabinieri, ha emesso 12 provvedimenti di D.A.C.Ur. nei confronti dei giovani partecipanti a una rissa avvenuta a Santa Margherita. Un gruppo di locali, l’altro di stranieri. Da un raffronto tra il primo semestre del 2025 e il corrispondente periodo del 2026 emerge, emerge un significativo incremento dei provvedimenti di D.A.C.Ur. adottati nei confronti di minori, passati da nessun provvedimento nel 2025 a ben tredici nel 2026.
SANTA MARGHERITA DI BELICE- Senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza giovanile e di degrado urbano da parte della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Il Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha emesso dodici provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.Ur.), ai sensi dell’art. 13-bis del D.L. n. 14/2017, il cosiddetto “D.A.Spo Willy”, nei confronti di altrettanti giovani, tra cui sette minorenni, ritenuti responsabili di una violenta rissa verificatasi lo scorso 23 maggio a Santa Margherita di Belice, nella centralissima Via Libertà. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della locale Stazione Carabinieri, visionando anche le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area interessata alla rissa. Immagini che hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. In particolare, è emerso come la rissa avrebbe coinvolto due distinti gruppi di giovani, l’uno composto da ragazzi del luogo e l’altro da minorenni stranieri ospiti presso una struttura ubicata nel territorio comunale. Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, il violento alterco, verosimilmente originato da futili motivi, sarebbe inizialmente scaturito tra due giovani per poi degenerare rapidamente in una rissa che ha coinvolto numerosi altri soggetti. La rissa si è connotata per la forte aggressività dei partecipanti, che hanno fatto uso anche di oggetti contundenti, tra cui sedie, portatovaglioli e bottiglie di vetro prelevati da un esercizio pubblico situato nelle immediate vicinanze del luogo dei fatti. Diversi giovani coinvolti hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari presso la locale Guardia Medica e il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sciacca oer le lesioni riportate durante gli scontri.
Le risultanze investigative acquisite dalla locale Stazione dei Carabinieri e trasmesse alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento per l’istruttoria di competenza, hanno consentito l’adozione dei provvedimenti di prevenzione personale nei confronti dei dodici soggetti coinvolti. Tre dei soggetti coinvolti nella rissa erano già destinatari di misure di prevenzione personali adottate dal Questore di Agrigento per analoghi episodi verificatisi nel corso della precedente stagione estiva nella località di Porto Palo di Menfi. In particolare, nei confronti di due di essi erano stati emessi provvedimenti di D.A.C.Ur., mentre un terzo era stato destinatario della misura del Foglio di Via Obbligatorio.
I destinatari dei provvedimenti non potranno accedere né stazionare nell’area in cui si sono verificati i fatti e nelle zone immediatamente limitrofe per un periodo compreso tra due e tre anni, nella fascia oraria dalle ore 17:00 alle ore 06:00 del giorno successivo.
Da un raffronto tra il primo semestre del 2025 e il corrispondente periodo del 2026 emerge, emerge un significativo incremento dei provvedimenti di D.A.C.Ur. adottati nei confronti di minori, passati da nessun provvedimento nel 2025 a ben tredici nel 2026.





