Ex ospedale, la svolta che arriva dopo 24 anni: bene il parcheggio, ma il ritardo pesa e fa sospettare

Ospedale-via-Figuli

La Regione accelera sulla riqualificazione dell’area di via Figuli. Soddisfazione in città, ma restano i dubbi: per decenni nessun intervento, nonostante sollecitazioni e una mozione del 2005 firmata da Salvatore Mandracchia.

La decisione della Regione Siciliana di inserire l’area dell’ex ospedale nella strategia di rigenerazione del polo termale è una notizia positiva, ma arriva con un ritardo che non può essere ignorato. Da 24 anni quell’immobile è un simbolo di abbandono, un vuoto urbano che ha danneggiato l’immagine della città. Eppure, in tutto questo tempo, la Regione non ha mai dato seguito alle sollecitazioni dei sindaci né alle richieste del Consiglio comunale. Già nel 2005, infatti, una mozione del consigliere Salvatore Mandracchia indicava chiaramente la necessità di trasformare l’area in un parcheggio multipiano, utile alla città e al turismo. Rimase lettera morta. Oggi, improvvisamente, si accelera. La giunta Schifani approva un Accordo di Programma che destina via Figuli a una grande infrastruttura di sosta, ritenuta indispensabile per sostenere il futuro polo turistico-sanitario. Una scelta che appare legata anche alla riapertura delle terme e, inevitabilmente, alla vicinanza delle elezioni regionali. In città c’è soddisfazione, ma anche cautela: la politica, negli anni, ha prodotto più annunci che risultati, e la diffusione giornalistica della notizia ha già fatto storcere il naso a chi avrebbe voluto intestarsela. Il nuovo assetto, Asp proprietaria, Comune progettista e gestore, Regione finanziatrice, delinea finalmente un percorso unitario. Ma siamo ancora all’atto d’indirizzo: ora tocca ai burocrati trasformare l’intenzione in progetto, e il progetto in cantiere. Solo allora si potrà parlare di svolta vera. Sciacca, dopo 24 anni di attesa, non può permettersi altri rinvii.

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