Addictus”, il viaggio di Leonardo Di Vita dentro le fragilità dell’uomo conquista Santa Margherita di Belìce

leonardo di vita 2026

Un viaggio emozionante che invita ogni spettatore a porsi una domanda: quanto siamo davvero liberi da ciò che ci condiziona?

A CURA DI FRANCESCA CAPIZZI. Un teatro pieno, grande partecipazione e applausi convinti per Leonardo Di Vita, giovane artista di Santa Margherita di Belìce, attore, doppiatore e autore, che con il suo spettacolo teatrale “Addictus – L’uomo attraverso la dipendenza” ha portato il pubblico in un viaggio intenso dentro le fragilità e le contraddizioni dell’animo umano. Sul palco del Palazzo di Santa Margherita di Belìce, per sessanta minuti, gli spettatori sono stati immersi senza interruzioni in una narrazione fatta di parole, emozioni e immagini, lasciandosi guidare dalla forza dell’interpretazione e dalla visione artistica di Leonardo Di Vita. Un viaggio teatrale che non racconta soltanto la dipendenza, ma prova a guardare oltre, dentro quei vuoti, quelle paure e quei meccanismi invisibili che possono trasformarsi in gabbie per l’uomo. “Addictus” diventa così una riflessione profonda sulla condizione umana, sulle tante forme di dipendenza che attraversano la nostra quotidianità e sul difficile rapporto tra libertà e condizionamento. Un viaggio emozionante che ha conquistato il pubblico di Santa Margherita di Belìce e che invita ogni spettatore a porsi una domanda: quanto siamo davvero liberi da ciò che ci condiziona?

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