Il direttore Dott. Giacomo Papotto abilitato a Professore Associato. L’ortopedia di Sciacca sempre più in alto

Giacomo Papotto

Continua il momento d’oro dell’Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, una realtà che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel panorama sanitario siciliano e nazionale

SCIACCA- A rendere ancora più significativo il percorso di crescita dell’Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Sciacca è il prestigioso riconoscimento accademico: il dottor Giacomo Papotto ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore Associato di Ortopedia e Traumatologia. E’ questo un traguardo di assoluto valore, conferito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che certifica la qualità dell’attività scientifica svolta negli anni attraverso pubblicazioni internazionali, studi multicentrici, attività di ricerca e partecipazioni ai principali congressi ortopedici mondiali. Un risultato che premia un curriculum costruito tra sala operatoria, assistenza ai pazienti, attività accademica e ricerca scientifica, contribuendo a portare il nome di Sciacca sempre più in alto tra le realtà ortopediche italiane. Il reparto di Ortopedia e Traumatologia del Giovanni Paolo II di Sciacca, con l’arrivo del dottor Giacomo Papotto, ha ribaltato una situazione di grave criticità. Basta ricordare che il reparto era praticamente chiuso. Con l’arrivo del dottor Papotto e del suo staff, la situazione si è invertita toccando livelli di eccellenza. Un livello riconosciuto dalla collettività e dai pazienti che effettuano un passaparola continuo, esaltando la professionalità dello staff, del personale infermieristico, dell’efficienza del personale OSS. Un reparto che sembra una clinica svizzera.
Oltre 1.000 interventi nel 2025, crescita costante nel 2026, chirurgia robotica e adesso un prestigioso riconoscimento accademico che premia un percorso costruito tra assistenza, ricerca e lavoro di squadra. Numeri che testimoniano un costante aumento dell’attività chirurgica e ambulatoriale, una mobilità attiva in continuo incremento e l’introduzione di tecnologie innovative che hanno consentito di elevare ulteriormente il livello qualitativo delle prestazioni offerte ai pazienti. Tra le novità più significative figura certamente l’avvio della chirurgia robotica, che ha consentito all’ospedale di Sciacca di entrare in una nuova dimensione della chirurgia protesica, offrendo ai pazienti tecnologie all’avanguardia normalmente presenti solo nei più grandi centri nazionali. «Questo riconoscimento rappresenta certamente una soddisfazione personale, ma soprattutto il risultato di un grande lavoro di squadra», afferma il dottor Papotto. «Nessun traguardo si raggiunge da soli. Voglio condividere questa gioia con tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari dell’Ortopedia di Sciacca che ogni giorno contribuiscono con professionalità e dedizione alla crescita del reparto. I risultati ottenuti in questi anni appartengono a tutti loro».
Nel suo percorso professionale, un ruolo fondamentale è stato svolto dalla Clinica Ortopedica di Catania, diretta dal professor Vito Pavone, che ha rappresentato la “casa madre” della sua formazione specialistica e continua ancora oggi a essere un importante riferimento scientifico e accademico. Determinante è stata anche l’esperienza maturata presso il Trauma Center dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, una delle realtà più prestigiose del Sud Italia nel trattamento dei traumi complessi. Qui il dottor Papotto ha avuto la possibilità di crescere professionalmente accanto a colleghi di elevato profilo come il dottor Gianfranco Longo, il dottor Rocco Ortuso e il dottor Marco Ganci, compagni di percorso e coautori di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali. «A loro va il mio sincero ringraziamento», sottolinea Papotto. «Abbiamo condiviso anni di lavoro, ricerca, sala operatoria e attività scientifica. Questo riconoscimento appartiene anche a loro perché ognuno, con il proprio contributo, ha partecipato alla mia crescita professionale e umana».
Ma accanto ai risultati professionali e accademici, il direttore dell’Ortopedia di Sciacca ha voluto dedicare questo importante traguardo soprattutto alla propria famiglia. «Dietro ogni successo professionale ci sono sacrifici, rinunce e tante persone che ti sostengono quotidianamente. Per questo desidero dedicare questo risultato a mia moglie Annamaria Elisa e alle mie due figlie, Chiara e Carola, che rappresentano il centro della mia vita e la motivazione più grande per migliorarmi ogni giorno». Un pensiero speciale è stato rivolto anche al padre, presenza costante nei momenti più importanti della sua crescita personale e professionale, e soprattutto alla madre, scomparsa negli ultimi anni ma sempre presente nei suoi ricordi. «A mia madre avevo fatto una promessa: raggiungere questo traguardo. Oggi avrei voluto poter condividere con lei questa gioia. Sono certo che, ovunque sia, stia sorridendo. Se sono arrivato fin qui è anche grazie ai valori che mi ha trasmesso: il sacrificio, l’umiltà, la dedizione al lavoro e il rispetto per gli altri. Questo riconoscimento è dedicato anche a lei». L’abilitazione a Professore Associato rappresenta un ulteriore tassello nella crescita di una realtà che negli ultimi anni ha saputo coniugare elevati volumi di attività, innovazione tecnologica, qualità delle cure e produzione scientifica. Un riconoscimento che valorizza non soltanto il percorso del suo direttore, ma l’intera Ortopedia di Sciacca e tutti i professionisti che quotidianamente lavorano per offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e moderne. La strada intrapresa sembra ormai tracciata: continuare a investire nelle persone, nella ricerca e nell’innovazione per consolidare il ruolo di Sciacca come punto di riferimento dell’ortopedia siciliana e nazionale. Un obiettivo che, alla luce dei risultati raggiunti, appare sempre più concreto.

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