Assoluzione definitiva e indennizzo per Ignazio Piazza

aula tribunale e toga

La Corte d’Appello di Palermo riconosce l’ingiusta detenzione dopo la decisione della Cassazione

La Corte di Appello di Palermo, Sezione Terza Penale, ha disposto un equo indennizzo per Ignazio Piazza, difeso dall’Avv. Fabrizio Di Paola, per la detenzione domiciliare subita nel 2018. La misura cautelare era stata emessa dal GIP di Sciacca su richiesta della Procura, che contestava a Piazza il tentato incendio di un’auto di una società di vigilanza, parcheggiata in via Madonnuzza. La guardia giurata utilizzatrice del mezzo si era costituita parte civile. La vicenda giudiziaria si era conclusa con la sentenza della Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, che aveva assolto Piazza “per non aver commesso il fatto”, annullando senza rinvio le decisioni di primo e secondo grado. I giudici avevano ritenuto decisive le prove difensive: tracciati GPS, tabulati telefonici e testimonianze, ritenuti elementi idonei a dimostrare l’estraneità dell’imputato. Con il provvedimento odierno, la Corte d’Appello riconosce anche l’ingiustizia della detenzione sofferta da Piazza, che all’epoca dei fatti aveva 21 anni. Per il legale Di Paola, l’indennizzo rappresenta il completamento del percorso di giustizia avviato con l’assoluzione in Cassazione.

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