AICA diffida Siciliacque: “Portate idriche inferiori agli impegni”

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L’azienda idrica agrigentina contesta un incremento di soli 39 l/s contro i 60 promessi e chiede l’immediato rispetto del cronoprogramma estivo

AICA ha inviato a Siciliacque, a firma del direttore generale Francesco Fiorino e del presidente del cda Danila Nobile, una diffida formale dopo aver rilevato un disallineamento tra le portate idriche concordate e quelle effettivamente erogate. Secondo le verifiche tecniche interne, a fronte dell’incremento di 60 l/s previsto da giugno, l’aumento reale sarebbe di circa 39 l/s, anche per effetto di riduzioni su altri sistemi di approvvigionamento. La società evidenzia che il mancato rispetto degli impegni incide su turnazioni, continuità del servizio e gestione della crisi idrica in corso. AICA chiede il rispetto del cronoprogramma: 60 l/s entro domani, 110 l/s dal 1° luglio, 140 l/s dal 1° agosto, 110 l/s dal 1° settembre, con portate effettive e misurabili. In caso contrario annuncia ricorsi d’urgenza, segnalazioni alle Procure, ad ARERA, AGCM, Regione e Prefettura, oltre a eventuali azioni risarcitorie. L’azienda richiede inoltre la documentazione tecnica completa sull’ultimo intervento al sistema Fanaco, autorizzazioni, relazioni, cronoprogrammi, report delle portate e verbali, per verificare proporzionalità e impatto delle riduzioni. AICA ribadisce che continuerà ad adempiere agli obblighi economici dovuti, ma non accetterà che controversie gestionali compromettano un servizio pubblico essenziale.

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