“Foto intime e ricatti sessuali ad una ragazzina”: 9 anni di carcere a ex impiegato postale

aula tribunale e toga

La Corte d’Appello di Palermo conferma la condanna a Pasquale Di Stefano. Alla vittima riconosciuti 40 mila euro di risarcimento.

Nove anni di reclusione per pedopornografia e violenza privata ai danni di una minorenne. La terza sezione della Corte d’Appello di Palermo ha confermato integralmente la condanna inflitta in primo grado a Pasquale Di Stefano, 69 anni, ex impiegato delle Poste di Favara. I giudici hanno disposto anche un risarcimento di 40 mila euro alla giovane vittima, rappresentata dall’avvocato Salvatore Cusumano. La vicenda, emersa come costola di un’inchiesta più ampia fatta di soldi, ricatti e ammanchi, risale al periodo 2014-2017. Secondo l’accusa, Di Stefano avrebbe costretto una ragazzina a inviargli foto intime, poi conservate sul suo cellulare. L’ex impiegato, difeso dall’avvocato Francesco Cioppa, era già finito al centro di un altro scandalo: tre anni fa fu arrestato per aver sottratto circa 570 mila euro dall’ufficio postale attraverso prelievi non autorizzati e rimborsi fittizi. Una parte di quel denaro sarebbe servita a pagare una maxi estorsione da 250 mila euro, messa in atto da una coppia che aveva scoperto le molestie e iniziato a ricattarlo. Di Stefano, dopo essere sparito per mesi, venne rintracciato e arrestato in Germania, in un appartamento di Volklingen, al confine con la Francia.

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