Università siciliane nel QS 2027: Palermo brilla per la capacità di costruire reti oltre confine

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Messina guida l’Isola, Palermo eccelle nei rapporti globali, Catania cresce sulla sostenibilità

Il QS World University Rankings 2027 offre una fotografia articolata del sistema accademico siciliano, dove i tre grandi atenei pubblici, Messina, Palermo e Catania, condividono un livello di ricerca classificato “Very High”, pur mostrando profili diversi sul piano internazionale. A guidare il gruppo è l’Università di Messina, 768ª al mondo, in lieve calo rispetto all’anno precedente. L’ateneo si distingue però per le citazioni per docente, parametro in cui raggiunge il 330° posto globale con un punteggio di 54.1. Buono anche il risultato sulla sostenibilità, dove si colloca al 520° posto. Segue l’Università di Palermo, 848ª, che brilla per la capacità di costruire reti oltre confine: l’indicatore dell’International Research Network vale all’ateneo un eccellente 86.4 e la 241ª posizione mondiale. Palermo ottiene inoltre il 457° posto per citazioni scientifiche e il 580° per reputazione accademica. Chiude il quadro l’Università di Catania, stabile all’856° posto. I punti di forza sono la sostenibilità (64.6 e 516° posto globale) e la rete di ricerca internazionale, dove raggiunge la 396ª posizione. Nel panorama nazionale domina il Politecnico di Milano, 87° al mondo, seguito da Sapienza e Bologna. A livello globale, l’élite resta saldamente anglosassone: MIT, Imperial College e Stanford guidano la classifica, con poche eccezioni come ETH Zurich e la National University of Singapore.

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