Il Carnevale genera turismo. Reazione dell’extralberghiero: “Siamo noi il motore dell’accoglienza”

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Con i grandi alberghi Mangia’s e Verdura chiusi, durante l’evento invernale il flusso di clienti è positivo

L’Associazione Sciacca Turismo interviene sulle osservazioni dei consiglieri comunali Maurizio Blò e Raimondo Brucculeri riguardo ai riflessi turistici del Carnevale, limitando la propria posizione esclusivamente agli aspetti dell’ospitalità, senza entrare nel merito politico dell’analisi complessiva. Pur rispettando ogni contributo critico, l’associazione non condivide la lettura secondo cui la manifestazione non produrrebbe indotto turistico. I dati raccolti negli ultimi anni mostrano infatti che durante il Carnevale si registrano pernottamenti significativi, con una saturazione quasi totale delle strutture extralberghiere cittadine e dei piccoli hotel. “Il nostro è un ruolo decisivo – dice il Presidente Ezio Bono – considerato che i grandi alberghi del territorio risultano chiusi proprio nel periodo della festa: è l’extralberghiero a garantire la capacità ricettiva necessaria per accogliere i visitatori, mantenendo viva la filiera dell’ospitalità. Chi pernotta a Sciacca consuma nei ristoranti, nei bar, nei negozi, generando un indotto che si inserisce nel flusso dell’alta stagione. I numeri confermano che il Carnevale non è un evento a impatto neutro, ma una leva economica reale. E non è un caso che da anni sollecitiamo una versione estiva ridotta che avrebbe importanti ricadute promozionali e di ritorno se organizzata ad esempio nel mese di settembre”. Sciacca Turismo ribadisce che non intende alimentare polemiche o entrare nell’agone in fibrillazione della politica cittadina, ma vuole semplicemente difendere il lavoro di una categoria che, nei giorni di festa, sostiene l’accoglienza e contribuisce alla reputazione turistica della città. “Il settore extralberghiero e dei piccoli hotel è oggi il vero presidio dell’ospitalità a Sciacca – conclude Bono – e merita di essere riconosciuto come tale”.

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