Dazi Ue sui pacchi extra‑Ue: dal 1° luglio cambia tutto per gli acquisti online
Abolita la soglia “de minimis”: arriva un dazio fisso di 3 euro su ogni pacco proveniente da Paesi terzi. In autunno scatterà anche una nuova tassa di gestione.
Da domani 1 luglio, tutti i pacchi in arrivo nell’Unione Europea da Paesi terzi saranno soggetti a un dazio fisso di 3 euro, indipendentemente dal valore della merce. La Commissione Ue ha infatti abolito la soglia de minimis, che finora esentava dai dazi gli acquisti sotto i 150 euro. La misura, introdotta inizialmente su base volontaria e obbligatoria dal 1° novembre, resterà in vigore per circa un anno e mezzo. Secondo un alto funzionario europeo, il nuovo dazio risponde a due esigenze: garantire parità di condizioni tra imprese europee e prodotti importati online, e rafforzare i controlli doganali per individuare e rimuovere dal mercato merci pericolose. La Commissione rivendica una decisione presa “in tempi record”, dopo consultazioni con Stati membri e operatori del settore. In autunno arriverà anche una handling fee, una commissione di gestione prevista dal nuovo Codice delle Dogane Ue: dovrebbe oscillare tra 2 e 4 euro e si aggiungerà al dazio fisso. Le misure nazionali già in vigore, come quelle applicate in Italia, dovranno cessare quando entrerà pienamente in vigore la normativa europea. Tra due anni il sistema sarà sostituito da un tributo progressivo, basato su provenienza e valore dei beni. Il 75% del gettito confluirà nel bilancio Ue, il resto in quello nazionale. Per milioni di consumatori europei, soprattutto per chi acquista da piattaforme extra‑Ue, si apre una fase di costi aggiuntivi e nuove regole doganali.





