Pesca siciliana in ginocchio: interrogazione di La Vardera
Caro gasolio, mucillagine e costi insostenibili: armatori pronti a fermare le flotte. Chiesto l’intervento urgente della Regione e del Governo nazionale.
La pesca siciliana vive una crisi senza precedenti. Durante un’assemblea al porto di Sciacca, armatori e operatori delle marinerie di Licata, Porto Empedocle, Scoglitti e Porto Palo di Capo Passero hanno denunciato una situazione ormai insostenibile. Il gasolio marittimo ha raggiunto quasi un euro al litro, rendendo antieconomica ogni uscita in mare: molte imbarcazioni non coprono più neppure i costi del carburante e rischiano lo stop definitivo nelle prossime settimane. A peggiorare il quadro interviene la mucillagine, che danneggia le reti e riduce drasticamente il pescato. Cresce così il timore di un fermo generalizzato e della scomparsa di intere marinerie storiche. Con una interrogazione l’onorevole Ismaele La Vardera chiede alla Regione misure immediate: sostegni economici, agevolazioni fiscali, un credito d’imposta sul carburante, il monitoraggio del fenomeno della mucillagine e l’istituzione di un tavolo permanente per salvare un comparto strategico per migliaia di lavoratori.





