Terme, guerra di comunicati. Oggi replica Terme di Saturnia
Dalle proprietà taumaturgiche delle "stufe" di San Calogero, decantate anche dagli antichi greci, all'abbandono da parte della Regione e al degrado attuale con un patrimonio unico che rischia di andare irrimediabilmente perduto. E' la storia delle Terme di Sciacca, 12 maggio 2021. ANSA / Massimo Dantoni +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Terme di Saturnia chiarisce i contenuti del progetto e gli esiti della Conferenza di servizi. Ieri il gruppo Massinelli & Partners ha diffuso un comunicato stampa. Oggi replica Saturnia Terme
SCIACCA- Oltre 82 milioni di euro di investimento, più di 45 milioni di risorse private, 12,9 milioni di opere per la città a carico dell’operatore e 132 posti di lavoro a regime. Dopo il comunicato diffuso ieri dal raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Massinelli & Partners Consulting S.r.l., Terme di Saturnia S.p.A. precisa i contenuti della propria proposta e gli esiti della Conferenza di servizi preliminare indetta dalla Regione Siciliana. Saturnia Terme ritiene “molto irrituale la diffusioni di comunicati da parte di operatori durante una procedura di gara”.
La Conferenza di servizi preliminare, svolta sul progetto di fattibilità, “ha proprio lo scopo di individuare le condizioni, le prescrizioni e gli approfondimenti necessari per il successivo sviluppo del progetto, raccogliendo le indicazioni delle Amministrazioni competenti affinché la progettazione possa proseguire nel rispetto dei vincoli e della normativa applicabile”, chiarisce Saturnia Terme Spa.
La Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento ha formulato prescrizioni a tutela del patrimonio architettonico. La presenza di vincoli sul complesso termale è una circostanza ben nota, di cui la proposta tiene necessariamente conto, avendo proprio come obiettivo il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente.
Il Comune di Sciacca ha rilevato che il progetto richiederà una modifica dello strumento urbanistico vigente: un passaggio prevedibile per un intervento di rigenerazione urbana che interessa l’intero complesso termale e le aree circostanti, da affrontare nelle successive fasi progettuali e che non ne preclude, di per sé, la realizzazione.
L’Autorità di Bacino ha rilevato una parziale interferenza del progetto con un’area a pericolosità geomorfologica molto elevata, chiedendo di rimodulare gli interventi nell’area interessata e di predisporre uno studio di compatibilità geomorfologica. “È naturale che, alla luce delle indicazioni degli Enti e degli esiti delle verifiche tecniche, possano rendersi necessari adeguamenti delle soluzioni progettuali”, aggiunge Terme di Saturnia S.p.A.
Il Genio Civile di Agrigento e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco “hanno rappresentato di non poter ancora esprimere i rispettivi pareri in assenza di specifici elaborati tecnici. “Anche tali osservazioni devono essere ricondotte alla fase preliminare del procedimento: le “Le verifiche strutturali e antincendio saranno sviluppate e sottoposte agli Enti competenti nelle successive fasi progettuali, come prevede la procedura”.
Saturnia Terme chiosa che “il comunicato del raggruppamento non menziona i pareri favorevoli espressi da altri Enti. L’Azienda Idrica Comuni Agrigentini ha espresso «parere favorevole in ordine alla fattibilità dell’intervento»; il Distretto Minerario ha espresso «parere favorevole di massima»; il Corpo Forestale ha attestato che l’area non è sottoposta a vincolo idrogeologico; gli uffici del Demanio marittimo hanno riscontrato l’assenza di interferenze dirette con le aree demaniali; l’ARPA ha valutato favorevolmente le soluzioni per il risparmio energetico e idrico. “Prescrizioni e richieste di approfondimento costituiscono, dunque, l’esito ordinario di una Conferenza preliminare e saranno recepite da Terme di Saturnia S.p.A. nello sviluppo del progetto“, aggiunge Terme di Saturnia.
“Un progetto che va oltre il recupero delle Terme. La proposta di Terme di Saturnia S.p.A. non si limita alla riqualificazione e alla gestione del complesso termale. Terme di Saturnia, Marchio Storico Nazionale, operante dal 1919 ha requisiti, solidità ed esperienze non paragonabili ad altri operatori . In conformità all’Avviso pubblico regionale, il progetto prevede il recupero e la valorizzazione degli immobili compresi nel Perimetro Minimo obbligatorio: Stabilimento Nuove Terme, Grand Hotel delle Terme, Parco delle Terme, ex Convento San Francesco, Piscine Coperte e Centro di accumulo delle acque.
“L’obiettivo è restituire alla città un complesso termale pienamente funzionante, capace di integrare attività termali, sanitarie, ricettive e del benessere, contribuendo al rilancio economico e turistico del territorio. L’investimento complessivo previsto dal Piano economico-finanziario supera gli 82 milioni di euro, al netto dell’IVA. Oltre al contributo pubblico previsto dall’Avviso regionale, Terme di Saturnia apporta più di 45 milioni di euro di risorse private, tra capitale proprio e finanziamento bancario, assumendosi interamente il rischio della gestione”, precisa Terme di Saturnia. A regine il complesso darà direttamente lavoro a 132 persone, oltre alle ulteriori opportunità occupazionali generate dall’indotto.
ALTRI PARTICOLARTI DEL PROGETTO DI TERMA DI SATURNIA. Terme di Saturnia ha previsto un articolato programma di opere complementari di interesse pubblico, per circa 12,9 milioni di euro (al netto dell’ IVA), da realizzare con investimenti privati interamente a carico dell’Operatore Economico. Gli interventi sono finalizzati a migliorare la viabilità, l’accessibilità e la fruibilità degli spazi pubblici, integrando il complesso termale con il tessuto urbano. Tra gli interventi figurano la riqualificazione della Terrazza del Tramonto, una nuova piazza pubblica su via Figuli, il camminamento panoramico pubblico sul mare, il miglioramento dell’accesso ai giardini pubblici, la riqualificazione delle Ville comunali Saverio Friscia/Ignazio Scaturro e Girolamo Lombardo, una nuova rotatoria in prossimità della Terrazza del Tramonto e l’estensione del Parco delle Terme su via Agatocle.
EX OSPEDALE. La questione dell’ex Ospedale di Sciacca Anche sulla questione dell’ex Ospedale è utile ricostruire i fatti con precisione. Terme di Saturnia S.p.A. ha “segnalato” alla Regione l’opportunità di destinare l’area dell’ex Ospedale, edificio da tempo dismesso, alla realizzazione di un parcheggio pubblico, utile non soltanto al complesso termale, ma più in generale all’accessibilità della città. L’intervento prevede anche la creazione di nuovi spazi verdi e di un’ulteriore piazza pubblica, in continuità con quella esistente, e dotata anche di elementi tecnologici quali fotovoltaico e pensiline per l’ombreggiamento, con l’obiettivo di recuperare un’area oggi abbandonata, un vero e proprio «non luogo», restituendola alla collettività e ricucendone il rapporto con il tessuto urbano circostante.
LA COMPONENTE SANITARIA. Occupa un ruolo centrale nel progetto di Terme di Saturnia S.p.A., che prevede un’area termale sanitaria accreditabile con il Servizio Sanitario Nazionale, secondo il modello già adottato dalla società a Saturnia, dove vengono erogate prestazioni in convenzione con il SSN. Il progetto potrà inoltre integrare programmi dedicati alla longevity e al benessere della persona, valorizzando l’esperienza già maturata da Terme di Saturnia S.p.A. in questo ambito. In ogni caso, la scelta sulla destinazione dell’ex Ospedale è, e rimane, una decisione della Regione Siciliana, non di Terme di Saturnia. Attribuirla all’Operatore privato significa confondere ruoli e responsabilità che devono invece restare ben distinti.
COLPO FINALE. “Per completezza di informazione, si ritiene utile segnalare che, con il D.D.G. n. 1707/7.S del 27 maggio 2026, la proposta del RTI Massinelli non è stata semplicemente ritenuta meno preferibile di quella di Terme di Saturnia. È stata giudicata «non […] apprezzabile sotto il profilo dell’interesse pubblico» e, pertanto, non è stata ammessa alla fase successiva della procedura di partenariato pubblico-privato. Secondo la Regione, infatti, la proposta «non risponde per alcuni aspetti essenziali ai fabbisogni dell’Amministrazione, con particolare riferimento agli obiettivi di rilancio del sito termale, di valorizzazione del territorio, di impatto economico e occupazionale e di destagionalizzazione perseguiti dalla Regione, e non risulta fattibile sotto il profilo tecnico, economico-finanziario e contrattuale», chiosa Terme di Saturnia.
Infine, Terme di Saturnia evidenzia che “il raggruppamento Massinelli potrà, se lo riterrà, partecipare alla successiva procedura di gara e presentare le proprie proposte migliorative, secondo le regole e le condizioni previste dalla normativa applicabile e, in caso di progetto migliore, anche sotto il profilo patrimoniale e gestionale, risulterebbe aggiudicatario finale”.





