Telemedicina sui pescherecci, a Sciacca la sanità arriva in mare aperto: 20 barche si attrezzano
Progetto del Galp con Taisud e Cirm, assistenza 24 ore su 24 e defibrillatori in porto
SCIACCA. Venti pescherecci della flotta saccense aderiscono al progetto di telemedicina a bordo delle imbarcazioni che consente ai marittimi di ricevere assistenza sanitaria e consulti medici in tempo reale, anche quando si trovano in mare aperto e senza un medico imbarcato. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dal Galp “Il sole e l’azzurro” nel corso di un seminario di presentazione del progetto finanziato dal PN-FEAMPA, con la collaborazione operativa di Taisud e del Centro Internazionale Radio Medico (Cirm). Quest’ultimo offre supporto medico 24 ore su 24 tramite telefono, radio, email o sistemi di videoconferenza. Attraverso connessioni internet o satellitari, a bordo saranno installati dispositivi digitali per monitorare i parametri vitali (pressione, ECG, saturazione) e trasmettere immagini o video ai medici a terra. Il medico della centrale guida l’equipaggio nella somministrazione corretta dei farmaci presenti a bordo o indica eventuali procedure d’urgenza, coordinando nei casi più gravi l’evacuazione medica o il trasbordo (tramite elicottero o motovedetta della Guardia Costiera). Per le imprese di pesca non ci sono costi. Il progetto consente inoltre l’installazione nell’area portuale di due defibrillatori (uno in prossimità del mercato del pescatore e l’altro presso l’area esterna del ristorante La Lampara). Nei prossimi giorni comincerà la procedura di attivazione delle apparecchiature e poi la formazione degli operatori.






