Consorzio di Bonifica Agrigento, stipendi sempre a rischio: lavoratori ancora senza certezze
Incontro in Assessorato dopo il mancato pagamento delle retribuzioni. Sindacati: «Non bastano interventi tampone, serve una soluzione strutturale».
Restano forti le preoccupazioni per il futuro dei lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento, alle prese con ritardi nel pagamento degli stipendi e con un quadro finanziario ancora incerto. È quanto emerso dall’incontro svoltosi all’Assessorato regionale all’Agricoltura tra rappresentanti della Regione, del Consorzio e delle organizzazioni sindacali FLAI Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil. Alla base della crisi vi è un pignoramento superiore a 5 milioni di euro legato a debiti per la fornitura di energia elettrica. Il Consorzio ha impugnato il provvedimento e il prossimo passaggio sarà l’udienza fissata per il 29 ottobre. Nel frattempo, la Commissione Bilancio dell’Ars ha approvato un contributo straordinario da 3,6 milioni di euro, che dovrà però ottenere il via libera definitivo dell’Assemblea regionale. Secondo quanto riferito durante il confronto, anche in caso di esito favorevole le risorse disponibili coprirebbero le retribuzioni soltanto fino a ottobre, lasciando aperto il problema degli stipendi di novembre e dicembre e della tredicesima. La FLAI Cgil chiede alla Regione un intervento strutturale, con la rimodulazione dei contributi regionali fermi ai parametri del 2014, denunciando una situazione che costringe i dipendenti a vivere nell’incertezza economica e, in molti casi, ad anticipare spese di carburante e mezzi propri per garantire i servizi.





