“SULLE TERME NECESSARIA SINERGIA TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE”

Continua il Forum sulle Terme promosso dal Corriere di Sciacca

Il Corriere di Sciacca ha promosso, nel trascorso fine settimana, un forum sulle Terme, convinti che sia giunto il momento di scoprire le carte del gioco e dire con chiarezza qual è il percorso che la Regione sta tracciando per concludere il processo di pivatizzazione o di dismissione. Sono intervenuti Fabrizio Di Paola (Sciacca al Cento) , Gioacchino Marsala (FLI). Sull’argomento siamo intervenuti anche noi con un nostro editoriale. Oggi il capogruppo consiliare del Pd, Simone Di Paola, ci invia una lettera che volentieri pubblichiamo.

Gentile direttore,

quando ebbi modo di intervenire sulla questione inerente il cambio del nome della Città, da Sciacca a Sciacca Terme, dissi a chiare lettere che un’iniziativa del genere sarebbe stata totalmente inutile se, parallelamente alla battaglia per far passare il quorum previsto dal Referendum, tutte le forze politiche della Città, senza alcuna distinzione fra maggioranza e opposizione, seppur ciascuno nel distinguo del proprio ruolo, non avessero deciso di sedersi intorno ad un tavolo e condividere, finalmente insieme, una “road map” di risanamento e di rilancio della nostra più grande ricchezza sui mercati del turismo internazionale.

Tale posizione suscitò la reazione scomposta di alcuni amici della mia coalizione, ma essa altro non è che il frutto e la conseguenza finale di una riflessione sincera, che ho inteso condividere con la cittadinanza intera, nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali. Non esiste infatti Città al mondo che, potendo contare su di un patrimonio simile, non si distingua per ricchezza prodotta e per progresso sociale, economico ed occupazionale. Dalle nostre parti invece le Terme Regionali, Sciacca ed Acireale in primis, sono sempre state considerate un peso inutile, da gestire con le solite ricette clientelari ed assistenziali, tipiche della politica siciliana , senza mai sforzarsi di garantire a monte la minima strategia di valorizzazione. Insomma, tanto per essere chiari e dirci fino in fondo la verità: al di la delle tante belle parole dette e dei numerosi proclami con cui ci hanno riempito la testa in questi anni, le Terme sono sempre state intese, dal blocco di potere che da 50 anni fa ciò che vuole della Sicilia, null’altro che uno dei tanti “sottogoverni”, utili ad accontentare amici, piuttosto che “politici trombati”. Prova ne sia il metodo da “perfetto Manuale Cencelli”, con il quale le forze di governo, che sostenevano l’allora Governo Cuffaro, riuscirono a spartirsi ogni singola poltrona del famigerato c.d.a. “Terme di Sciacca”..tutto questo, ovviamente, fatta salva la stima personale ed umana per chi ne ha fatto parte, alla faccia del principio del merito e delle capacità manageriali, che dalle nostre parti è sempre andato a farsi benedire! Ragion per cui, fin quando è convenuto e lo hanno consentito le casse regionali, esse hanno campato unicamente con corposi e generosi trasferimenti da Mamma Regione”, così da far finta che tutto andasse bene.

Quando questi trasferimenti hanno cessato di arrivare, anche in ragione di un processo di privatizzazione che nel frattempo doveva iniziare il suo corso, le difficoltà sono esplose in tutta la loro gravità e virulenza. Del resto al mito della “Regione Imprenditrice” non credevano più nemmeno i bambini sin dai tempi del fallimento del “progetto SITAS”! Ma sia ben chiara una cosa: tutte queste difficoltà che oggi stanno emergendo altro non sono se non il frutto di una dissennata gestione decennale delle terme regionali, di cui le forze di centro destra hanno il sacrosanto dovere di rispondere all’opinione pubblica. Altro che assenza della Giunta Bono, che si è insediata l’altro ieri … suvvia, siamo sinceri! Altro che responsabilità del Governo Lombardo; tutto il contrario: semmai a Raffaele Lombardo bisognerebbe a mio avviso essere grati per aver voluto con forza iniziare quel tanto auspicato processo di risanamento dei bilanci delle terme di Sciacca, indispensabile per poter pensare ad un rilancio in grande stile delle nostre Terme, anziché lavarsene le mani, come sembra abbiano fatto i suoi predecessori. In conclusione: le Terme sono state il primo grande atto d’amore dei saccensi per la loro città e sarebbe opportuno smetterla tutti quanti di rimpallarci reciprocamente colpe ed accuse, a seconda delle convenienze. Insomma, le Terme non possono più essere terreno di scontro fra maggioranza ed opposizione; è sulla capacità di garantire loro un futuro che si gioca un pezzo considerevole della credibilità e perfino della dignità dell’attuale classe dirigente.

 Insomma: condivido l’auspicio rivolto da più parti a che si faccia chiarezza sulla situazione data, così da impegnarsi tutti insieme a contribuire a rilanciare definitivamente le nostre Terme e farne ragione di un futuro prospero per i nostri figli. Del resto mi pare che vada in questa direzione l’iniziativa assunta dal nostro Sindaco di incontrare martedì 1 Marzo il Presidente Lombardo per concordare una strategia di rilancio, da condividere con le forze politiche e sociali della Città. Ma vivaddio: se chiarezza va fatta, essa deve fatta a 360°, senza sconti per nessuno ed accertando fatti e vicende del passato che probabilmente hanno determinato l’attuale condizione di difficoltà e che pertanto non possono passare in cavalleria, sol perché conviene a qualcuno non parlarne più! Soltanto conoscendo in pieno fatti e accadimenti del passato potremo essere più consapevoli dell’entità reale della sfida che ci attende.

SIMONE DI PAOLA CAPOGRUPPO PD – COMUNE DI SCIACCA

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