Letterando in Fest 2026, al via la XVII edizione “Le parole per dirlo”
Da stasera a Sciacca quattro giorni di libri, cinema e dialoghi sul presente, tra memoria, arte e Medio Oriente.
Si apre questa sera alla Badia Grande la diciassettesima edizione del Letterando in Fest, la rassegna fondata da Sino Caracappa e diretta anche quest’anno dalla scrittrice ed esperta di Medio Oriente Paola Caridi. Il tema scelto per il 2026, “Le parole per dirlo”, richiama il ruolo della letteratura come strumento per illuminare le tragedie del presente, a partire da Gaza. Ad inaugurare il festival, alle 20.30, sarà Stefania Auci con L’alba dei leoni, terzo capitolo dedicato alla saga dei Florio, in dialogo con Ornella Gulino. Ogni pomeriggio si aprirà con il progetto Biblioteca Vivente – Sciacca officina della memoria. Alle 19, Enzo Mulè e Nino Gambino presenteranno Grotta Agnello – Santuario della luce, conversando con Anita Lorefice. In serata, in Arena Giardino, la proiezione del documentario No other land, denuncia delle demolizioni nei villaggi della Cisgiordania. Venerdì spazio al giornalista Carmelo Sardo con L’ultima estate di un uomo perbene, preceduto da Patrizia Castagnoli con Calle longa. In chiusura, il film Persepolis, omaggio a Marjane Satrapi. Sabato incontri con Ezio Noto, Ilaria Grillini e Giuseppe Mazza, prima dell’intervento di Paola Caridi sulla tragedia palestinese e della proiezione del film israeliano The Sea. Domenica finale con Cinzia Orlando, Maria Attanasio e il dialogo Caridi–Mazza “L’ultimo giorno di Gaza”, seguito dal film Tutto quello che resta di te, ritratto di una famiglia palestinese.





