Un medico per i giovani: la prevenzione che non va in pensione
Dopo una vita nei Sert, Paolo Falco continua volontariamente a formare studenti su droghe, alcol e dipendenze digitali.
SCIACCA. Un medico che sceglie di restare accanto ai giovani anche dopo la carriera non compie solo un gesto generoso: ricorda a tutti che la salute pubblica è anche educazione, presenza e responsabilità condivisa. A quasi tre anni dal pensionamento, il dottore Paolo Falco, già dirigente medico e responsabile del Sert di Ribera, continua a dedicare tempo e competenze alla prevenzione nelle scuole, incontrando studenti e docenti per affrontare il tema delle dipendenze. Un impegno volontario che dà continuità a una carriera costruita sul campo e che oggi assume un valore ancora più significativo, in un contesto in cui i comportamenti a rischio tra i giovani cambiano rapidamente. La sua lunga esperienza nei servizi per le dipendenze patologiche gli ha permesso di osservare da vicino l’evoluzione del fenomeno: in Italia, secondo le più recenti relazioni nazionali, aumentano i nuovi accessi ai Sert per cocaina (+52%) e cannabis (+32%), mentre cresce anche il numero di persone in trattamento per alcol . Tra gli adolescenti, oltre 300 mila studenti minorenni dichiarano di aver fatto uso di almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno, pari a circa un quinto della popolazione scolastica under 18 . Un quadro che riflette dinamiche presenti anche nei territori periferici e che rende ancora più prezioso il lavoro di prevenzione svolto nelle scuole. Durante gli incontri, Falco affronta sia le dipendenze tradizionali. alcol, cannabis, cocaina, sia quelle più recenti: gioco d’azzardo, uso compulsivo dei dispositivi digitali, social network, dipendenza da internet. Il metodo è quello del dialogo: niente lezioni frontali, ma confronto diretto, domande, dubbi, riflessioni sui meccanismi che trasformano una semplice abitudine in un comportamento patologico. Particolare attenzione è dedicata al funzionamento del sistema della ricompensa cerebrale, al bisogno di gratificazione immediata e alla difficoltà, tipica dell’adolescenza, di valutare i rischi. Temi complessi che Falco traduce in un linguaggio accessibile, senza allarmismi, con l’obiettivo di fornire strumenti di consapevolezza. Le scuole del territorio continuano a richiedere la sua presenza, riconoscendo il valore di un’esperienza professionale maturata in oltre trent’anni di servizio: dirigente medico del Sert di Sciacca dal 1994, responsabile dell’unità operativa Sert di Ribera dal 1999, promotore di numerosi progetti provinciali e regionali sul disagio giovanile, membro del direttivo regionale della Società Italiana Tossicodipendenze, che contribuì a fondare. Il suo impegno volontario dimostra come competenze e senso civico possano continuare a essere messi a disposizione della comunità anche dopo il pensionamento. Un lavoro silenzioso ma costante, che ricorda quanto la prevenzione, soprattutto tra gli adolescenti, resti un investimento essenziale per il futuro del territorio.






