Gabriele Vaccaro ucciso per una pizza: la ricostruzione della notte di sangue
Un 16enne fermato per l’omicidio. Ferito anche un amico intervenuto in suo aiuto
Sarebbe nata da una banale richiesta – “dacci le pizze” – la violenta aggressione costata la vita a Gabriele, il giovane favarese colpito a morte sabato sera. Il ragazzo aveva appena ritirato alcune pizze e stava raggiungendo l’auto insieme a due amici quando un gruppo di minorenni lo avrebbe avvicinato pretendendo il cibo. Al rifiuto, uno di loro avrebbe estratto un cacciavite, colpendolo tra collo e spalla. Un amico, originario di Ribera, intervenuto per difenderlo, è stato ferito a sua volta all’addome e al braccio. Subito dopo, il branco è fuggito. Gabriele è riuscito a salire in auto, ma pochi minuti dopo ha iniziato a sentirsi male: debolezza, capogiri, sintomi compatibili con una grave emorragia interna. L’arrivo del 118 e il trasferimento in ospedale non sono bastati a salvarlo. Sarà l’autopsia a chiarire la dinamica delle lesioni. La svolta nelle indagini è arrivata grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini delle telecamere della zona. Tre giovani sono stati portati in questura e, dopo gli interrogatori, è scattato il fermo per un sedicenne di origine egiziana, accusato di omicidio e porto di oggetti atti a offendere. Il sindaco Antonio Palumbo ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Una decisione analoga potrebbe essere adottata anche dal primo cittadino di Pavia, che ha espresso cordoglio e vicinanza alla comunità colpita da un episodio che ha scosso l’intera provincia.





