Pignoramento di 3,5mln, il Comune di Sciacca impugna il provvedimento e il giudice sospende l’esecutività
L’Agenzia delle Entrate Riscossione, lo scorso 5 maggio ha notificato al Comune di Sciacca l’atto di pignoramento verso terzi ordinando al terzo, in questo caso l’Unicredit Spa, di pagare, nei limiti previsti di legge, direttamente all’Agente della Riscossione le somme dovute a concorrenza del credito intimato
SCIACCA- Il pignoramento si riferisce alla somma di 3 milioni di euro che la Regione vanta nei confronti del Comune per la vicenza della casa albergo per anziani di via Allende. Una cartella esattoriale di € 3.069.738,55 dell’Agenzia delle Entrate che pesa enormemente sulle casse del Comune di Sciacca. L’Agenzia delle Entrate Riscossione di Agrigento ha agito in esecuzione nei confronti del Comune partendo dal decreto di revoca n. 1120 del 30.9.2020, finanziamemto per la ristrutturazione della casa albergo per anziani di via Allende. Decreto impugnato e con il quale la Regione Siciliana ha revocato il finanziamento concesso con decreto R.S. n. 73 del 24/01/2011 per l’importo di € 3.500.000. Il Comune di Sciacca, nello specifico l’ufficio legale diretto dall’avvocato Nicola Bellia, prontamente impugnava l’atto di pignoramento con l’opposizione rituale, rilevando: A) l’impignorabilità assoluta delle somme presenti sul conto tenuto presso la Tesoreria Unicredi S.p.A. ai sensi dell’art. 159 del T.U.E.L. che espressamente dispone che non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi, al pagamento delle rate di mutui e di prestiti obbligazionari scadenti nel semestre in corso; all’espletamento dei servizi locali indispensabili. Inoltre, l’Ufficio legale del Comune di Sciacca evdienziava la illegittima iscrizione a ruolo del decreto di revoca che per forma e sostanza non può valere come titolo esecutivo ai sensi dell’art. 474 c.p.c..
Il Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Sciacca, Anna Sandra Bandini, ieri con decreto in pari data e alla luce dei motivi dedotti nell’opposizione all’atto di pignoramento, inaudita altera parte, ha sospeso cautelativamente la procedura esecutiva. Una prossima udienza, con comparizione delle parti, è stata fissata per il prossimo 25 settembre.





