Aica–Siciliacque, nuovo scontro alla vigilia dell’estate: rischio emergenza idrica - Corriere di Sciacca

Aica–Siciliacque, nuovo scontro alla vigilia dell’estate: rischio emergenza idrica

siciliacque aica grafica con fulmini

La Sicilia pubblica oggi la notizia del nuovo braccio di ferro tra le due società: forniture ridotte, accuse incrociate e timori per la fascia costiera in piena stagione turistica.

Nuovo e durissimo braccio di ferro tra Aica e Siciliacque scuote il territorio agrigentino, come riportato oggi dal quotidiano La Sicilia. Alla vigilia dell’estate, con mesi di turnazioni alle spalle, Siciliacque ha comunicato una riduzione delle forniture idriche, sostenendo che Aica versi solo 800 mila euro al mese, cifra che – secondo la società sovrambito – corrisponde esattamente al volume d’acqua erogato. «Forniamo acqua commisurata a quanto il distributore ha deciso unilateralmente di pagare», afferma Siciliacque. Aica respinge con forza questa ricostruzione e ricorda che l’importo deriva dall’intesa raggiunta con la mediazione dell’assessore regionale Francesco Colianni, nell’ambito del prestito da 20 milioni della Regione, metà dei quali già trasferiti proprio a Siciliacque. Il direttore generale Francesco Fiorino parla di «comunicazione assurda» e avverte che la riduzione rischia di lasciare senz’acqua l’intera fascia costiera nel periodo di massima affluenza. Nonostante gli invasi pieni dopo le piogge invernali, il confronto si inasprisce: Aica ha inviato una nota dettagliata alla società sovrambito, alla Regione e alla magistratura, contestando punto per punto la decisione. Siciliacque replica parlando di una “diversa ripartizione delle forniture a parità di volume”. Durissima la Cgil, che definisce la scelta «gravissima» e denuncia il rischio di aggravare una situazione già critica, puntando il dito anche contro il «ruolo passivo del governo regionale». Il sindacato chiede l’apertura immediata di un tavolo straordinario con Regione, Aica, Ati e Siciliacque.

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