Crisi idrica, fronte bipartisan all’Ars: La Rocca Ruvolo (FI) e Cambiano (M5S) chiedono alla Regione di acquisire il 75% di Siciliacque
La convergenza tra forze politiche diverse segna un passaggio significativo nel dibattito sul futuro del sistema idrico regionale
Oltre due ore di confronto oggi all’Ars, in Commissione Ambiente, sulla gravissima crisi idrica che colpisce la provincia di Agrigento. All’audizione chiesta da Margherita La Rocca insieme ai colleghi deputati Ismaele La Vardera e Carmelo Pace con l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, hanno partecipato numerosi sindaci dell’Agrigentino, che hanno sollevato domande e criticità rivolte a Siciliacque–Italgas, ricevendo però poche risposte concrete. Dal dibattito è emersa una posizione comune, trasversale ai partiti: sia Margherita La Rocca Ruvolo (Forza Italia) sia Angelo Cambiano (M5S) hanno avanzato la stessa proposta, chiedendo alla Regione Siciliana di acquisire il 75% delle quote oggi in mano al socio privato di Siciliacque S.p.A., società che gestisce il sistema idrico di sovrambito e svolge un ruolo strategico nell’approvvigionamento dell’intera isola. La Rocca Ruvolo ha ricordato come la Regione, pur essendo socio di minoranza, continui a sostenere economicamente il socio privato “con soldi a fondo perduto”, senza avere un controllo adeguato sulla gestione. Da qui la richiesta di un cambio di passo e l’istituzione di un tavolo permanente per avviare una nuova stagione di gestione pubblica dell’acqua. Sulla stessa linea Cambiano, che ha registrato un’“apertura di massima” da parte dell’assessore Colianni. Il deputato M5S ha sottolineato che l’operazione sarebbe oggi sostenibile anche dal punto di vista finanziario: la prossima variazione di bilancio, con circa 600 milioni di euro disponibili, rappresenterebbe un’occasione concreta per un investimento strategico. Per Cambiano, dopo anni di emergenze e disagi, serve una scelta politica “chiara e coraggiosa” per rafforzare la governance pubblica della risorsa idrica. La convergenza tra forze politiche diverse segna un passaggio significativo nel dibattito sul futuro del sistema idrico regionale, con l’obiettivo di garantire una gestione più efficiente, programmata e orientata agli interessi dei cittadini.





