Controcorrente accelera: La Vardera dopo Agrigento guarda a Sciacca per il prossimo colpo politico
Il movimento fondato un anno fa cresce come un’onda d’urto: dopo Agrigento e Bronte, l’obiettivo potrebbe essere consolidare la roccaforte agrigentina e mettere piede nelle amministrative saccensi.
Il “ciclone La Vardera” non accenna a fermarsi. Controcorrente, nato appena un anno fa, è passato in pochi mesi da esperimento civico a variabile impazzita del quadro politico siciliano. Prima l’organizzazione capillare, poi l’acquisizione di consiglieri in mezza Isola, infine il salto di qualità: le vittorie alle amministrative di Agrigento e Bronte, ottenute grazie a un asse con le forze progressiste, hanno trasformato quella che sembrava utopia in un progetto politico strutturato. La conquista della poltrona di sindaco ad Agrigento con Michele Sodano, ex M5S, ha dato a La Vardera ciò che gli mancava: la legittimazione territoriale. Ora il deputato regionale non nasconde più l’ambizione di correre per la presidenza della Regione e, parallelamente, di espandere il movimento in altri Comuni strategici. Le voci di corridoio dicono che provincia di Agrigento, storicamente terreno del centrodestra, di Cuffaro e Di Mauro, oggi scossa da scandali e vuoti di leadership, potrebbe diventare la nuova roccaforte di Controcorrente. E c’è anche Sciacca nel mirino, dove si voterà il prossimo anno. In verità un cenno ad un proprio candidato La Vardera lo aveva fatto alcuni mesi fa nel corso di una manifestazione, ma ai più era apparso come uno slogan o una provocazione. Ora le cose sono cambiate. A Sciacca il movimento dispone di un Faro ben strutturato (uno dei primi in Sicilia), guidato da Giuseppe Gruppuso, Cinzia Deliberto e Giovanni Di Vita, quest’ultimo responsabile regionale del dipartimento sanità, un ruolo che La Vardera considera strategico. Uno dei tre potrebbe essere proposto come candidato sindaco già dopo l’estate, replicando il modello Agrigento. Sempre che Pd e forze progressiste decidano di muoversi come nel capoluogo, appoggiando apertamente La Vardera con una scelta risultata vincente. Sul fronte consiliare, poi, c’è il nuovo gruppo formato da Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, che sembra però muoversi su un binario autonomo rispetto al Faro, ma resta comunque un tassello utile nella costruzione del consenso. In un contesto politico locale frammentato, con centrodestra frastornato dagli scandali regionali e incapace di esprimere una linea unitaria, con il centrosinistra vincente nel 2022 ma ora diviso, Controcorrente intravede un’autostrada. La Vardera vuole correre, e Sciacca potrebbe essere il prossimo traguardo di un movimento che, nel giro di un anno, è passato da outsider a protagonista.





