Blocco degli allacciamenti idrici a Maddalusa, i cittadini esasperati: “Dare da bere agli assetati”
Si fa sempre più incandescente la situazione nel quartiere Maddalusa ad Agrigento. La protesta per la mancata erogazione dell’acqua alle abitazioni interessate dal blocco degli allacciamenti si riaccende con toni ancora più duri
AGRIGENTO- La protesta si infuoca. La mancata erogazione dell’acqua alle abitazioni interessate dal blocco degli allacciamenti si fa più dura e il comitato di quartiere contesta l’ordinanza del sindaco Michele Sodano, quella che autorizza, per un periodo limitato, la fornitura idrica esclusivamente ai cittadini individuati come soggetti fragili.
La situazione è assai delicata e piena di tensione. Un lenzuolo a bellavista è sintomatico: “Dare da bere agli assetati”. Richiama al diritto all’acqua che da mesi monopolizza il dibattito nel quartiere. In un documento, i residenti ritengono il provvedimento del sindaco “iniquo” e considerano la disparità di trattamento tra persone che vivono nello stesso contesto territoriale. Per il comitato, il divieto imposto da Aica di sottoscrivere nuovi contratti di fornitura idrica, unito all’interruzione del servizio di approvvigionamento tramite autobotti private a pagamento, utilizzato per anni e sospeso dallo scorso 9 maggio, avrebbe lasciato il quartiere privo di un’effettiva possibilità di rifornimento.
Per il comitato, persisterebbero presunte differenze di trattamento rispetto ad altre contrade ricadenti nella stessa zona urbanistica e sostiene che in quelle aree sarebbero stati autorizzati gli allacciamenti alla rete idrica nonostante le condizioni amministrative siano analoghe a quelle di Maddalusa. Nel mirino finisce in particolare l’ordinanza sindacale, che limita l’accesso all’approvvigionamento alle categorie ritenute più vulnerabili.
I residenti attaccano la scelta del sindaco “assurda e lesiva del principio di uguaglianza”, ritenendo ingiustificata la distinzione tra residenti colpiti dalla stessa emergenza. “«”Dopo circa tre mesi non ci possono essere soggetti ritenuti fragili e altri esenti da fragilità, perché la prolungata e ingiustificata negazione dell’approvvigionamento idrico ha reso tutta la popolazione residente fragile”.





