Siciliani travolti dal sisma in Venezuela: una vittima e una dispersa
Giuseppe Colaianni, 56 anni, è morto dopo aver salvato la moglie. Nessuna traccia di Francesca Mannina: familiari e comunità in ansia, mentre continuano le ricerche tra le macerie.
Il terremoto che il 24 luglio ha devastato il Venezuela ha colpito duramente anche la Sicilia, lasciando due comunità sospese tra lutto e speranza. A Calascibetta si piange Giuseppe Colaianni, 56 anni, prima vittima italiana accertata. A Balestrate, invece, cresce l’angoscia per Francesca Mannina, di cui non si hanno più notizie dal giorno del sisma. La storia di Colaianni è segnata da un destino crudele. Figlio di emigrati siciliani, era cresciuto tra Caracas e l’Europa. Negli ultimi anni si era trasferito in Francia con la moglie Iasmira per seguire i figli negli studi: Egidio, 27 anni, oggi ingegnere a Firenze, e Antonella, che vive oltralpe. Solo venti giorni fa la coppia era rientrata in Venezuela. La tragedia è avvenuta durante una videochiamata di compleanno con la figlia. Alle 18 locali la scossa ha interrotto la conversazione. Colaianni ha messo in salvo la moglie, ma il palazzo di La Guaira è crollato subito dopo. È rimasto intrappolato al diciassettesimo piano; il corpo non è ancora stato recuperato. A Calascibetta, dove tornava spesso, domani si terrà una veglia in suo ricordo. Nel Palermitano, invece, si vive un’attesa straziante. Francesca Mannina, residente da anni in Venezuela, risulta dispersa. Secondo le prime ricostruzioni avrebbe tentato di fuggire dall’edificio subito dopo la scossa, poi il silenzio. I familiari hanno diffuso un appello sui social, chiedendo aiuto per rintracciarla. Una flebile speranza è arrivata dal ritrovamento in vita del suo compagno. “Ci uniamo alla speranza della famiglia”, ha dichiarato il sindaco di Balestrate, Vito Rizzo. Due paesi siciliani restano così sospesi tra dolore e attesa, mentre in Venezuela prosegue la corsa contro il tempo dei soccorritori.





