TERME: PRESIDENTE LOMBARDO VENGA A SCIACCA CON UN CRONOPROGRAMMA CONCRETO DI RILANCIO

Che il dibattito sulle terme di questi giorni abbia come epicentro la vera sostanza della questione: la privatizzazione

Il dibattito delle terme non può esaurirsi sull’opportunità di aggiungere il toponimo “Terme” a Sciacca. Esso, semmai, è propedeutico, o conclusivo a seconda di quale angolazione si guardi, al rilancio delle terme. E’ qui la vera sostanza del tema e, purtroppo, seguitiamo ad assistere una ingiustificata lungaggine dei tempi per porre quel punto conclusivo ad una vicenda che ormai si trascina da diversi anni: la privatizzazione. Qualsiasi sia l’ottica con la quale si guardi alla questione termale, essa non può prescindere da un punto basilare: le terme non possono essere intese più come una sorta di “ospedaletto” ma vanno inquadrate come luogo di benessere secondo le esigenze del mercato moderno. Le terme, o meglio il complesso termale non può ancora subire cadute di immagine a causa della vetustà delle strutture. Esse necessitano di ingenti capitali per subire una metamorfosi vera, per riqualificare le strutture e renderle adeguate alle richieste del mercato. Si parla di privatizzazione da parecchi anni senza, purtroppo, giungere ad un risultato concreto. Il presidente della Regione sta lasciando scorrere altro tempo prezioso. La questione termale non può più allungarsi nell’estenuante rito dell’istituzione di tavoli tecnici e ingranaggi che sanno molto di politichese e di burocratese. Il presidente della Regione deve presentare subito un credibile cronoprogramma che indichi, in maniera chiara e senza equivoci, la rotta che deve essere seguita per il rilancio della risorsa più importante della città e del territorio. E allora, oltre a colmare un vuoto che bisogna riempire con l’aggiunta di Terme a Sciacca, la classe dirigente e politica, ma anche le forze produttive e sociali, si adoperino per sollecitare il Governo regionale a porre fine, dopo 11 anni, alla questione della privatizzazione delle Terme. Il sindaco Vito Bono inviti il Presidente della Regione a Sciacca. Del resto, quando ha comiziato in piazza Scandaliato aveva al suo fianco proprio il Presidente della Regione. Gli ricordi gli impegni assunti davanti la città.

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