Bellanca e Bivona: “Sulle terme il confronto è utile se l’obiettivo è il bene della città”

terme dall'alto

Una considerazione di Simone Di Paola suscita la “contromossa” dei presidenti delle Commissioni consiliari Bilancio e Lavori Pubblici, rispettivamente Filippo Bellanca e Ignazio Bivona

SCIACCA– “E’ importante chiarie che la riunione alla quale si fa riferimento è stata richiesta dal Comitato Civico per le Terme di Sciacca e si è svolta con l’obiettivo di favorire un momento di confronto e di approfondimento tra le diverse componenti politiche e istituzionali della città”, dicono i consiglieri comunali Filippo Bellanca e Ignazio Bivona. Il riferimento è alla riunione di ieri svoltasi in sala giunta e richiesta dal Comitato civico Patrimonio Termale. I due consiglieri replicano a Simone Di Paola che ieri si è espresso in un post sul suo profilo Facenbbock che abbiamo riportato. “Simone, oltre a essere stato assessore di questa amministrazione, è stato anche consigliere comunale e conosce bene il funzionamento delle istituzioni. Siamo certi, quindi, che sappia distinguere una riunione di confronto da una seduta del Consiglio comunale”, chiosano Bellanca e Bivona sottolinenado che “nessuno ha mai pensato, né avrebbe potuto pensare, di sostituire il Consiglio comunale con una riunione. Quello che si è svolto è stato semplicemente un momento di confronto politico-istituzionale, utile a condividere informazioni e a ragionare insieme su una vicenda complessa e delicata”. Incalzano Bellanca e Bivona: “A proposito della “stanza” citata nell’articolo, vorremmo chiarire un aspetto: non si trattava di un luogo qualsiasi o informale, ma della Sala Giunta del Comune di Sciacca, una sede istituzionale. A nostro avviso, il confronto non toglie nulla al Consiglio comunale”.
La fibrillazione è figlia delle prossime e imminenti elezioni comunali che si svolgeranno in primavera prossima. “Sappiamo che ci attendono importanti appuntamenti elettorali, a partire dalle prossime elezioni amministrative di Sciacca, oltre a quelle regionali e nazionali. Proprio per questo sarebbe un errore trasformare la vicenda delle Terme in una gara a chi arriva prima, a chi si attribuisce un merito o a chi usa una questione così seria come strumento di contrapposizione politica”, aggiungono i due consiglieri comunali.

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