Casa di riposo abusiva realizzata da prete: stop alle attività e 40 anziani da trasferire
Il Nas scopre la struttura priva di autorizzazioni. Sospensione per 60 giorni, verifiche fiscali e controlli sul personale.
La casa di riposo realizzata da don Lillo Buscemi in contrada Pilacane, a Niscemi, è abusiva. Lo hanno certificato i militari del Nas di Ragusa, che dopo Ferragosto hanno effettuato un sopralluogo nella struttura isolata dal centro abitato, trovando una situazione definita «agghiacciante» sul piano amministrativo. Le verifiche hanno accertato che l’immobile è privo di qualsiasi autorizzazione sanitaria e amministrativa, requisiti indispensabili per l’assistenza e il ricovero di anziani. Un iter di regolarizzazione era stato avviato, ma si è poi arenato: la documentazione per la Scia è stata rigettata dal Comune perché presentata fuori termine. Il risultato è un fulmine a ciel sereno per il sacerdote e per l’ente gestore: la struttura è stata colpita da una sospensione di 60 giorni e ora è partita la corsa per trovare una sistemazione alternativa ai 40 ospiti, molti dei quali non autosufficienti. Una situazione complessa che impone trasferimenti rapidi e in sicurezza. Dopo l’intervento del Nas scatteranno anche i controlli fiscali per verificare la regolarità contabile della gestione, oltre alle verifiche sui contratti del personale impiegato.





