Telecardiologia, ddl di Controcorrente per varare una rete regionale
Presentato all’Ars il disegno di legge che istituisce una piattaforma unica per la trasmissione degli elettrocardiogrammi e l’attivazione immediata dei percorsi di cura nelle sindromi coronariche acute
La Sicilia punta sulla telemedicina per ridurre i tempi di diagnosi dell’infarto e migliorare l’accesso alle cure nelle aree più isolate dell’Isola. È stato depositato all’Assemblea regionale il disegno di legge che istituisce la Rete regionale di telecardiologia, firmato dai deputati di Controcorrente La Vardera, De Leo, Marano e Gilistro. La proposta nasce dalla constatazione che le malattie cardiovascolari restano tra le principali cause di mortalità e che l’infarto miocardico acuto richiede interventi immediati. Ogni anno, in Sicilia, si registrano circa duemila decessi legati all’IMA, aggravati dai ritardi nell’accesso alle cure, soprattutto nelle aree interne e nelle isole minori. Il ddl, predisposto dal dipartimento sanità guidato dal saccense Giovanni Di Vita, prevede una rete organizzata secondo il modello Hub & Spoke, con i centri cardiologici dotati di UTIC ed emodinamica come nodi principali e, tra gli spoke, le 420 postazioni di continuità assistenziale, le guardie mediche turistiche, i presidi delle isole minori e i mezzi del 118 progressivamente attrezzati per la teletrasmissione degli ECG . Le strutture saranno dotate di elettrocardiografi digitali, defibrillatori e piattaforme interoperabili con i sistemi sanitari regionali. La rete opererà in collegamento diretto con le centrali operative del 118, che attiveranno i trasferimenti verso i centri HUB. Previsti anche programmi di formazione per il personale e un monitoraggio annuale dei risultati, dai tempi di presa in carico ai dati di mortalità. La spesa autorizzata è di 4,5 milioni di euro nel triennio 2027-2029, finanziata dal Fondo sanitario regionale e da fondi nazionali ed europei destinati alla telemedicina. “Dopo avere inaugurato la telecardioligia in provincia di Agrigento – dice Di Vita – fatta fallire miseramente, ho preparato l’atto e ora sono veramente felice per la Sicilia ed i siciliani. Noi lavoriamo per una sanità di prossimità e saremo impegnati ogni giorno per migliorarla”.





