Stazzone: ControSistema denuncia la deriva del consiglio
Brucculeri e Blò: «Pareri tecnici usati come arma politica. La riqualificazione del Borgo Stazzone non può essere sacrificata alle logiche di maggioranza».
Il Movimento ControSistema, con i consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Michele Blò, denuncia l’ennesimo episodio di ostruzionismo in consiglio comunale: un parere negativo spuntato in aula, senza alcuna comunicazione preventiva, ha bloccato l’emendamento che proponeva l’inserimento della Riqualificazione del Borgo Stazzone nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026‑2028. L’emendamento, depositato a luglio e corredato da condizioni sospensive rigorose, concessione demaniale perfezionata, rispetto dei limiti di indebitamento, finanziamento tramite mutuo CDP, era tecnicamente inattaccabile. “Eppure – dicono i consiglieri – la macchina amministrativa ha prodotto un parere contrario, presentato direttamente in seduta, eludendo ogni confronto istruttorio e violando il principio di leale collaborazione”. Per protesta, Brucculeri ha abbandonato l’aula, mentre Blò era assente per impegni già comunicati. I due consiglieri parlano di una prassi sistematica: ogni proposta firmata ControSistema riceve un parere negativo, trasformando gli uffici in una trincea politica e mortificando il ruolo della minoranza. I consiglieri hanno inviato una nota formale al Prefetto chiedendo monitoraggio sui procedimenti e tutela delle prerogative democratiche. «Non permetteremo che il futuro del Borgo Stazzone e della città venga sacrificato a ripicche di palazzo», affermano Brucculeri e Blò, rivendicando la loro attività di controllo come presidio di legalità e trasparenza.





