Stasera “L’ultimo viaggio di Ulisse”: il dramma poetico di Pippo Graffeo tra mito, memoria e mare
Al Circolo di Cultura va in scena il monologo ispirato al Canto XXVI dell’Inferno. Accursio Sclafani firma le musiche originali. Omaggio finale al pittore Cosimo Barna.
Va in scena stasera alle 20.00, nel suggestivo Vicolo De Stefani del Circolo di Cultura di Sciacca, “L’ultimo viaggio di Ulisse”, dramma poetico scritto e interpretato da Pippo Graffeo con le musiche originali del Maestro Accursio Sclafani. Un appuntamento che intreccia letteratura, teatro e memoria artistica, riportando al centro la figura di Ulisse, tornata negli ultimi anni protagonista del dibattito culturale. Graffeo propone una lettura profondamente umana dell’eroe omerico, ispirandosi al Canto XXVI dell’Inferno dantesco, ma ribaltando la prospettiva: accanto all’Ulisse consegnato alla storia, prende voce l’ultimo marinaio, il rematore anonimo che segue il comandante oltre le Colonne d’Ercole. È attraverso i suoi occhi che il pubblico attraversa il viaggio: mentre Ulisse rincorre la conoscenza assoluta, il Marinaio custodisce la nostalgia della propria terra, della madre, della moglie Maruzza, dei figli. Il suo viaggio non è conquista, ma separazione. Il naufragio finale, ricorda l’autore, “accomunerà ogni uomo, senza distinzione”. Lo spettacolo si sviluppa come un monologo intenso, dove parola e musica dialogano in continuità, creando un’atmosfera sospesa tra mito e quotidianità. Graffeo dedica l’opera alla memoria del pittore saccense Cosimo Barna, artista capace di raccontare con i colori e i lampi d’argento delle sue celebri Alici il fascino degli abissi marini.






