SICULIANA, EMERGENZA MIGRANTI: DOMANI SEDUTA STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO COMUNALE. NEL PICCOLO CENTRO IN 500

Il presidente del consiglio comunale di Siculiana, Alfonso Catania, su richiesta dell’amministrazione comunale e dei capigruppo, ha convocato, con estrema urgenza, un consiglio comunale, aperto alla cittadinanza, sul problema immigrazione, che vede coinvolta la comunità di Siculiana per la presenza di oltre 500 migranti, nella locale struttura di prima accoglienza, ex hotel Villa Sikania.

La seduta straordinaria è fissata per le ore 19, all’interno della Torre dell’Orologio, sede del consiglio comunale.

Siculiana conta 4600 abitanti, la presenza di 500 migranti costituisce quasi l’11% della popolazione. Una cifra che crea non poche difficoltà, almeno dal punto di vista logistico. L’accoglienza non può certo pesare in modo così massiccio su una comunità, va spalmata adeguatamente.

Qualche giorno fa,il sindaco Bruno ha scritto una lettera al ministro Alfano.

” Sono Sindaco di un piccolo paese dell’agrigentino da sempre chiamato a dare allo stato dei contributi che vanno oltre ogni umana capacita’ di sopportazione. Siamo sede di una discarica che, in tempi passati, ha dovuto ricevere le immondizie di tutta Italia, allorquando si verificò l’emergenza rifiuti. Siamo stati commissariati per mafia, subendo un grave danno all’immagine ed alla economia stentata di un paese che, pur essendo uno dei piu’ belli d’Italia, e’ stato posto fuori da ogni itinerario turistico perchè’ quel marchio rovente ha pesato e continua a pesare compromettendo ogni possibilita’ di ripresa. Oggi, come se non bastasse, siamo diventati centro di accoglienza, nostro malgrado, per migliaia di immigrati che raggiungono le nostre coste. Non siamo stati ne’ sentiti ne’ abbiamo potuto esprimere le nostre perplessita’ ne’, tantomeno, le nostre giustificate paure.

L’hotel Villa Sikania accoglie immigrati che giungono direttamente da Porto Empedocle, per fare fronte all’operazione Mare Nostrum. Riteniamo che sia giusto, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, porgere una mano alle istituzioni ed offrire asilo ai profughi, ma nessuno puo’ costringere una comunita’ al cambiamento repentino delle proprie abitudini ed a una ulteriore penalizzazione che, aggiunta alla crisi economico-sociale che il paese sta attraversando, portera’ al fallimento delle poche attivita’ che operano nel campo economico e turistico.

Un paese di poche migliaia di anime è diventato sede di accoglienza e di prima accoglienza e, per paura, la gente non esce piu’ di casa, i bambini non frequentano piu’ i parchi gioco cittadini ne’ sono lasciati liberi di circolare perche’ i genitori temono per la loro salute e per la loro incolumita’ fisica. La stampa, di recente, ci ha informati di casi di meningite verificatesi a Villa Sikania, badi bene, la stampa, perche’ il Sindaco non e’ stato informato e non e’ informato, ne’ sull’entita’ reale dell’afflusso di immigrati ne’ sulle loro reali condizioni di salute. La comunita’ vive nella paura e nella diffidenza”.

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