LETTERA APERTA DEL CORRIERE DI SCIACCA AL MANAGER DELL’ASP FICARRA

Pregiatissimo dottor Salvatore Lucio Ficarra,

da oggi Lei è il nuovo manager dell’Asp di Agrigento, e dunque della sanità ospedaliera dell’intera nostra provincia. L’incarico che oggi ricopre ha superato le vicissitudini di una burocrazia non in linea con i tempi e gli usi europei, alla quale si accompagna una classe politica che sempre più dimostra limiti nella gestione della cosa pubblica. Le auguriamo un sereno, proficuo e lungo lavoro.

La sanità in genere soffre scelte folli compiute da decenni, ma soffre anche i riverberi di una crisi finanziaria senza precedenti e che trascina nel vortice anche un diritto tutelato dalla Costituzione: il diritto alla salute. Troverà, come nelle altre strutture sanitarie siciliane, un quadro assai difficile, complesso e, a volte drammatico. In tale contesto vi entra la sanità in provincia agrigentina. In modo particolare i presidi periferici. Tra questi, l’ospedale di Sciacca.

Mentre Lei si insedia, il territorio saccense si trova a fronteggiare una situazione senza precedenti: mancanza di anestesisti, personale medico in genere, infermieri, reparti che chiudono o che non si potenziano. Mentre Lei si insedia, nell’ospedale di Sciacca è riunita in modo permanente la Commissione comunale Sanità. Alla protesta della Commissione si sono uniti associazioni e migliaia di cittadini.

La Commissione Sanità, che sta protestando per la tutela del diritto alla salute, ha chiesto l’autorizzazione per celebrare una seduta consiliare aperta nell’ambito della struttura ospedaliera per affrontare le criticità coinvolgendo anche la classe politica. Le chiediamo, pregiatissimo dottore Ficarra, di dare un segnale di svolta.

Un segnale di svolta che passi per due linee evidenti: la prima è quella di autorizzare subito la celebrazione della seduta consiliare aperta al Giovanni Paolo II; la seconda è quella di dimostrare alla comunità di questo importante territorio che non vi è alcuna intenzione di emarginare la struttura ospedaliera saccense.

In questi ultimi anni, pregiatissimo Manager, abbiamo assistito ad un lento ma costante procedere all’indietro del nostro ospedale, quasi fosse vera la volontà a retrocederlo sempre di più, fino alla sua naturale soppressione. Se il buon giorno si vede dal mattino, allora, pregiatissimo dottor Ficarra, renda evidente, a questo territorio, che siamo di fronte ad una svolta reale che faccia comprendere l’inversione di tendenza e che il diritto alla salute sia davvero un valore costituzionale da tutelare. Le diranno, nell’ambito del suo staff, che esageriamo. Venga a trovarci, venga a visitare la struttura ospedaliera saccense, ma soprattutto ascolti il personale ospedaliero tutto, le associazioni, i cittadini. Ma soprattutto, poche parole e tanti fatti concreti.

Sarebbe davvero un bel segnale, pregiatissimo dottor Ficarra.

Filippo Cardinale

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