Rissa violenta a Sciacca, il Questore emette a 4 saccensi il divieto di accesso alle aree urbane
Continua senza sosta l’attività della Questura di Agrigento finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di violenza legati alla movida e alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle aree maggiormente interessate dall’aggregazione giovanile
SCIACCA- Una violenta rissa verificatasi lo scorso 11 aprile ha indotto il Questore di Agrigento a emettere quattro provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.Ur.), ai sensi dell’art. 13-bis del D.L. n. 14/2017, nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili di una violenta rissa verificatasi nella notte dell’11 aprile scorso in via Licata a Sciacca, nei pressi di diversi esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento. I protagonisti della violenta rissa sono stati individuati grazie alle indagini svolte dai militari della locale Stazione Carabinieri, visionando anche le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area interessata. Sono state ricostruite le concitate fasi dell’episodio, che ha visto contrapporsi due distinte fazioni, affrontatesi con pugni e calci in una zona particolarmente frequentata da giovani e avventori. Secondo le indagini, la violenta colluttazione, presumibilmente originata da futili motivi, coinvolgeva inizialmente tre soggetti, per poi estendersi con l’intervento di un quarto giovane in supporto di uno dei contendenti. I partecipanti si colpivano reciprocamente, dimostrando totale incuranza per la presenza di numerose persone che, in quel momento, affollavano l’area esterna dei locali della zona. Nella medesima nottata, a distanza di poche ore dai fatti, veniva inoltre incendiata dolosamente l’autovettura di uno dei soggetti coinvolti nella rissa, circostanza che ha ulteriormente evidenziato il clima di tensione generatosi a seguito dell’episodio. Ai 4 giovani è stato vietato l’accesso e lo stazionamento nell’area interessata dagli eventi e nelle sue immediate adiacenze, dalle ore 18.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, per periodi compresi tra uno e due anni.





