Quanto costa davvero una commissione di concorso all’Asp ? Il caso Sciacca apre il cassetto dei conti
Per scegliere il nuovo direttore di Chirurgia, l’Asp Agrigento ha speso per due giorni 2.384 euro tra compensi, rimborsi e oneri. La cifra potrebbe crescere: l’ASP applica tariffe del 1995 in attesa di aggiornamenti che potrebbero far lievitare i compensi.
SCIACCA. Quanto costa alla sanità pubblica selezionare un primario? Una determina dell’Asp di Agrigento, riguardante l’ospedale di Sciacca, offre una risposta concreta: 2.384,90 euro per due giorni di lavori della commissione chiamata a valutare i candidati alla direzione della Chirurgia Generale del Giovanni Paolo II, un concorso bandito nel 2024 e definito nel 2026, mentre il reparto era in sofferenza di personale. Una cifra che, pur contenuta, rivela il costo nascosto dei concorsi nelle aziende sanitarie. La commissione – tre medici esterni e una segretaria interna – si è riunita il 19 e 20 gennaio 2026. I compensi sono regolati da norme datate: l’Asp applica ancora il DPCM del 1995, in attesa che la Regione chiarisca come recepire il più recente decreto del 2020, che prevede importi più alti. Una situazione che crea un paradosso: le commissioni vengono pagate con tariffe vecchie di trent’anni, ma con la possibilità di integrazioni future. Nel dettaglio, 2.035 euro vanno ai componenti esterni tra compensi e rimborsi, 210 euro al personale interno, più Irap e oneri sociali. Tutto a carico del bilancio 2026. Il caso Sciacca è solo un tassello: ogni concorso richiede una commissione, ogni commissione ha costi fissi. Moltiplicati per decine di procedure l’anno, diventano una voce strutturale della spesa sanitaria. E la domanda resta aperta: quanto pesa davvero la macchina concorsuale sulle casse delle Asp?





