Partanna–Selinunte, quando lo sport amatoriale diventa esempio: Cavataio e La Rosa illuminano i 21 km

cavataio la rosa 2026

Sotto il sole e lungo un percorso durissimo, due atleti amatori dimostrano come impegno e passione possano elevare lo spirito sportivo e la comunità.

La Mezza Maratona Partanna–Selinunte, disputata domenica scorsa, ha confermato ancora una volta quanto lo sport amatoriale possa essere una straordinaria palestra di vita. Un tracciato impegnativo, caratterizzato da discese insidiose e temperature elevate, ha messo alla prova ogni atleta, trasformando la gara in una sfida di resistenza, lucidità e cuore. In questo scenario duro ma affascinante, i nostri portacolori hanno saputo distinguersi con prestazioni solide e cariche di significato. Due atleti dell’Agatocle si sono messi in evidenza tra i master: Baldo Cavataio ha chiuso i 21 km in 1h43’15”, tempo di grande valore su un percorso tutt’altro che semplice. Salvatore La Rosa, con 2h09’31”, ha tagliato il traguardo con la determinazione di chi non molla mai. Risultati che vanno oltre il cronometro: raccontano la forza dello sport amatoriale, capace di generare benessere, disciplina e spirito di squadra. Ogni allenamento, ogni chilometro, ogni fatica condivisa diventa un tassello di crescita personale e collettiva. La Partanna–Selinunte non è stata solo una gara: è stata la dimostrazione che lo sport, anche lontano dai riflettori del professionismo, eleva lo spirito, unisce le persone e alimenta una cultura del movimento che fa bene alla salute e alla comunità.

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