“Non si perda tempo”: il Comitato Termale pressa il Comune sul percorso di accoglienza
Dalle proprietà taumaturgiche delle "stufe" di San Calogero, decantate anche dagli antichi greci, all'abbandono da parte della Regione e al degrado attuale con un patrimonio unico che rischia di andare irrimediabilmente perduto. E' la storia delle Terme di Sciacca, 12 maggio 2021. ANSA / Massimo Dantoni +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Lettera aperta al Sindaco e al Consiglio: avviare il percorso “Sciacca Terme: prepariamoci per accogliere”, convocare un tavolo territoriale, garantire trasparenza sul progetto Saturnia e dare risposta al referendum sulla identità termale.
Il Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca torna a chiedere al Comune l’avvio immediato del percorso “Sciacca Terme: prepariamoci per accogliere”, presentato nel marzo 2025 e poi sospeso in attesa della manifestazione d’interesse sul partenariato pubblico‑privato. Oggi, alla luce dell’esito positivo delle procedure di rilancio, il Comitato ritiene indispensabile attivare senza indugi un programma di preparazione della comunità — economica, sociale e istituzionale — ai futuri flussi turistici legati alla riapertura del complesso termale. «Non possiamo rischiare che il nuovo polo termale resti avulso dal contesto urbano o che le opportunità occupazionali vengano assorbite altrove», si legge nella lettera. Il Comitato offre la propria rete di competenze e chiede al Comune di assumere la regia strategica del percorso, coinvolgendo scuole, imprese, professionisti, associazioni e l’intero territorio.
Tre le richieste avanzate:
- Convocazione di un tavolo tecnico territoriale con sindaci, presidenti dei consigli e deputati regionali, per coordinare un sistema di accoglienza adeguato a oltre 150mila presenze annue.
- Trasparenza sulla proposta progettuale scelta dalla Regione, quella del RTI Terme di Saturnia, ancora suscettibile di modifiche nella definizione del partenariato.
- Risposta sul referendum per legare il nome della città alla sua identità termale, con l’obiettivo di accorpare la consultazione alle amministrative del 2027.
Il Comitato chiede un riscontro pubblico per proseguire il dialogo con l’amministrazione e ribadisce che Sciacca si trova davanti a una «sfida complessa e decisiva» che richiede programmazione, pianificazione e una visione condivisa del futuro termale della città.





