Nasconde le vincite online per ottenere il Reddito di cittadinanza: condanna definitiva per un 38enne
Aveva nascosto le somme ottenute dal gioco telematico: confermate le sentenze di Marsala e Palermo, la Cassazione dichiara il ricorso inammissibile.
Per ottenere il Reddito di cittadinanza avrebbe omesso di dichiarare le somme vinte attraverso giochi online. Per questo Salvatore Circello, 38 anni, originario di Castelvetrano, è stato condannato in via definitiva per violazione dell’articolo 7, comma 1, del Decreto Legge 4/2019, che punisce con la reclusione da due a sei anni chi, per percepire indebitamente il beneficio, rende dichiarazioni false o omette informazioni dovute. La vicenda risale al 26 marzo 2019, quando, secondo l’accusa, Circello avrebbe nascosto le vincite telematiche nella documentazione necessaria per accedere al sussidio. Il procedimento si è concluso il 16 giugno 2022, con la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Marsala, a seguito di rito abbreviato. La Corte d’appello di Palermo ha confermato integralmente la decisione il 18 aprile 2025, respingendo le contestazioni della difesa. Circello ha tentato un ultimo ricorso in Cassazione, ma senza successo: la Suprema Corte ha dichiarato l’impugnazione inammissibile, rendendo definitiva la condanna e imponendo il pagamento delle spese processuali e di 3 mila euro alla Cassa delle ammende. Un caso che si inserisce nel filone delle verifiche avviate negli ultimi anni sulle autodichiarazioni dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, con particolare attenzione alle omissioni relative a redditi, vincite e attività non dichiarate.





