Manovra regionale, il Pd presenta 330 milioni di emendamenti: “Il Governo in ritardo sulle emergenze”
Sette misure per sanità, imprese, energia, politiche sociali e istruzione: Catanzaro attacca la Giunta per la mancata variazione di bilancio estiva.
Un pacchetto di misure da 330 milioni di euro, articolato in sette punti e destinato alla prossima variazione di bilancio 2026‑2028: è la proposta del Partito Democratico, che ha depositato i propri emendamenti in vista della manovra attesa all’Ars nelle prime settimane di ottobre. «C’è stato un lavoro collettivo, ognuno ha dato il proprio contributo – afferma il capogruppo Michele Catanzaro – per arrivare a un giudizio netto: questo Governo regionale aveva l’opportunità di presentare la variazione già due mesi fa, ma per problemi interni non l’ha affrontata». Il pacchetto, dal titolo “Non lasciare indietro nessuno”, parte da salute e sanità: abbattimento delle liste d’attesa, esenzione ticket per i redditi più bassi, interventi sulla sicurezza. Poi sostegni per agricoltura, pesca e agroalimentare. Centrale il tema del caro energia, aggravato dall’aumento del carburante: il Pd propone un contributo straordinario da 30 milioni per il 2026 e una carta carburante per le isole minori. Nel capitolo politiche sociali rientra la questione Asacom, insieme ai contributi per l’accesso alle abitazioni in locazione e a un fondo per i centri socio‑educativi diurni. Chiudono il pacchetto le misure per istruzione – libri di testo gratuiti e trasporto studenti – e la promozione della cultura della pace. «Il Governo non ha saputo gestire emergenze come quella idrica o gli incendi – conclude Catanzaro –. A luglio si potevano avere già le risorse. Oggi non sappiamo ancora quando la variazione verrà discussa».





