L’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca: “Sulle terme la città non è stata coinvolta”
L’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca esprime forte preoccupazione evidenziando come l’individuazione dell’operatore economico sia avvenuta senza un reale coinvolgimento e ascolto della città
SCIACCA- La città ha visto una grande partecipazione popolare di sensibilizzaziona alla riuapertura delle terme. Testimonia il profondo legame tra la città e le sue terme e quel grido di riscatto appartiene alla comunità e non può essere inteso come la concessione di una delega in bianco sul futuro modello economico e sociale del territorio. Lo scrive l’Unione dei Comitati di Quartiere che aggiunge: “Le esperienze passate hanno dimostrato che i modelli di sviluppo territoriale, basati sul turismo di extra-lusso isolato dal contesto urbano, quasi mai riescono a generare un benessere diffuso, traducendosi quasi sempre in occupazione prevalentemente stagionale e in scarse ricadute sull’economia reale del paese. Il rischio concreto è che la nascita di un polo termale, avulso dalla città, possa scindere la risorsa termale dal tessuto cittadino, lasciando scarsi
benefici alle imprese e ai lavoratori locali”.
Ad una visione di gestione riservata, l’Unione dei Comitati propone l’integrazione di tre pilastri fondamentali, all’interno dei futuri contratti:
- Termalismo Sanitario e Terapeutico: Le Terme di Sciacca possiedono qualità
curative e scientifiche uniche al mondo. La priorità strategica deve rimanere la
medicina termale, la cura e la riabilitazione, salvaguardando e potenziando la
componente clinico-sanitaria e l’assistenza terapeutica convenzionata, senza fare
prevalere la componente riservata ai centri benessere orientati al solo relax. - Termalismo Sociale e Accessibile: Le risorse naturali rimangono un patrimonio
collettivo. È opportuno che i futuri accordi prevedano clausole vincolanti che
assicurino l’accessibilità ai servizi e alle cure per i residenti, i lavoratori, gli anziani e
le fasce sociali più deboli del territorio, attraverso formule e tariffe agevolate. - Turismo Plurale e Integrato: Il flusso turistico generato dalle terme deve essere
incentivato a vivere l’intero territorio circostante. Integrare l’ospite nel tessuto urbano
permetterà di far confluire l’indotto economico direttamente nelle strade del centro
storico, a beneficio di ristoranti, attività commerciali e botteghe artigiane, contrastando
concretamente la crisi del commercio di vicinato.
Poiché le linee guida e i vincoli contrattuali non sono ancora pienamente delineati, l’Unione
dei Comitati evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza e di una partecipazione attiva
nella fase progettuale. Rinnova la necessità di programmare una seduta di Consiglio comunale aperto e l’istituzione immediata di un tavolo di confronto permanente con tutta la comunità. È fondamentale che la città, attraverso i propri
rappresentanti civici e istituzionali, venga ascoltata e consultata all’avvio dell’esame dettagliato dei piani industriali e delle proposte progettuali, così da conoscere in anticipo, e non a cose fatte, le tutele contrattuali previste a difesa del territorio. “Pur consapevoli dell’importanza che può rappresentare il rilancio del termalismo per il nostro
territorio, riteniamo tuttavia che un errore di impostazione iniziale rischierebbe di compromettere per sempre ogni prospettiva di sviluppo e crescita dell’intera comunità, portando benefici economici solo in favore di pochi.
Per questi motivi, la nostra posizione si fonda su un senso di profonda responsabilità, lontana da facili entusiasmi, ma guidata dall’esclusivo interesse per il bene collettivo”, conclude l’Unione dei Quartieri.





