Finanziere arrestato dai colleghi: chiedeva soldi per “sconti” fiscali e controlli pilotati

gdf

In carcere un militare delle Fiamme Gialle: avrebbe chiesto denaro a imprenditori per ridurre debiti, evitare verifiche e simulare incidenti. Indagine interna della Guardia di Finanza.

Prometteva sconti sulle cartelle esattoriali e controlli fiscali “ammorbiditi”, ma il suo tariffario illecito è stato scoperto dai colleghi. Un militare della Guardia di Finanza di Catania è stato arrestato in flagranza mentre incassava 4.000 euro da un commerciante di Acireale. Secondo la Procura, il denaro serviva a pagare interventi illeciti per ridurre i debiti con l’Erario. Le indagini, coordinate dal procuratore Francesco Curcio, avrebbero rivelato un sistema strutturato: pedinamenti, attività tecniche e testimonianze delineano un abuso sistematico di poteri, con imprenditori di Adrano, Acireale e altri comuni pedemontani ai quali veniva offerta una “via d’uscita” illegale per evitare controlli o ottenere ispezioni con esito favorevole. Il finanziere, ora in carcere, è accusato anche di concussione e accesso abusivo ai sistemi informatici. E non solo: avrebbe ottenuto 6.000 euro per un finto incidente, costringendo un commerciante a emettere fatture false per riparazioni mai avvenute. L’inchiesta resta aperta. Il GIP ha evidenziato il rischio di inquinamento probatorio e la Procura ha annunciato nuovi interrogatori. Nel comunicato del 12 giugno, la stessa Guardia di Finanza sottolinea la tempestività dell’indagine interna, a tutela della legalità e della credibilità del Corpo.

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