“Finalmente Sciacca Terme”: il territorio prova a compattarsi sul futuro del termalismo

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Alla Multisala Badia Grande il confronto promosso da Mizzica. Comitato Civico rilancia l’idea del cambio di nome in “Sciacca Terme”

Si è svolta questa mattina alla Multisala Badia Grande la manifestazione organizzata da Mizzica e dedicata al futuro del termalismo, sotto lo slogan “Finalmente Sciacca Terme”. Un incontro pensato per riportare al centro del dibattito pubblico il destino del complesso termale e il suo potenziale come motore di sviluppo per l’intero territorio. Tra i presenti anche i sindaci di Menfi, Vito Clemente, di Caltabellotta, Biagio Marciante, e di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, che hanno sottolineato la dimensione sovracomunale della sfida, anche se secondo noi si deve andare oltre il comprensorio saccense, coinvolgendo quella parte della provincia di Agrigento che delle vicende di Sciacca storicamente si disinteressa. La ripartenza delle terme, è stato ribadito, non riguarda solo Sciacca, ma può diventare un’opportunità condivisa per tutto il territorio, compreso il ricco patrimonio storico di Agrigento. Da capire poi, se la compattezza politica ci sarà: anche nei giorni scorsi la questione è stata trattata in consiglio comunale, ma con posizioni critiche nei confronti di chi, di qualsiasi colore politico, vuole intestarsi meriti di ciò che si è fatto e meriti di ciò che si farà. Un ruolo centrale lo ha avuto il Comitato Civico Patrimonio Termale, che ha richiamato la propria storica posizione sul tema e ha lanciato una sfida diretta all’amministrazione e al consiglio comunale: recuperare il referendum popolare per modificare il nome della città in “Sciacca Terme”, un passaggio simbolico e identitario che, secondo il Comitato, potrebbe rafforzare la vocazione termale e turistica del territorio. L’auspicio è che l’iniziativa possa avere un esito più favorevole rispetto al tentativo del 2004, quando le terme erano aperte ma i cittadini non condivisero l’azione dell’amministrazione dell’epoca. L’incontro ha confermato che attorno alle terme si deve ricostruire un fronte territoriale ampio, consapevole che il rilancio del complesso non è solo una questione amministrativa, ma un progetto di visione, identità e sviluppo condiviso.